Proseguono le anticipazioni del Comune riguardo a Vercellae Hospitales. È ora il momento di annunciare l’inaugurazione della mostra “…e ben predicò! La forza dei francescani in Vercelli”, che si terrà sabato 11 aprile alle 17 in Arca. Un evento da non perdere.
Tra i tesori dell’iniziativa figurano due documenti rari provenienti dalla Biblioteca del Sacro Convento in Assisi, direttamente legati a San Francesco. Il primo è la Legenda Maior Sancti Francisci, redatta tra il 1260 e il 1263 dal teologo Bonaventura da Bagnoregio. L’altro manoscritto è l’Arbor vitae crucifixae Jesu, un capolavoro scritto nel 1305 dal pensatore francescano Ubertino da Casale. «Un’occasione irripetibile, qualcosa che difficilmente tornerà a Vercelli in questa forma», ha evidenziato il Sindaco, Roberto Scheda, durante la presentazione della terza edizione di Vercellae Hospitales.
La Scuola Vallotti e l’accompagnamento musicale
Per un evento di tale rilevanza, è fondamentale ricreare l’atmosfera dell’epoca. La scuola comunale “F.A. Vallotti” ha quindi ideato un accompagnamento musicale che va oltre il semplice contorno, diventando parte integrante dell’esperienza. Ad aprire la serata sarà il consort “Dolci Flauti”, un gruppo di giovani musicisti che ha scelto di riscoprire il flauto dolce, strumento che per secoli ha dominato la musica europea. I talentuosi artisti, dopo un’esperienza con Lucie Horsch, una delle migliori interpreti del flauto dolce, eseguiranno brani rinascimentali reinterpretati sotto la direzione del maestro Giuseppe Canone, che suonerà anche la ghironda, strumento raro in grado di evocare atmosfere d’altri tempi.
Successivamente, l’ensemble “Saxissimo” porterà un tocco moderno alla serata con dieci saxofoni che eseguiranno una suite dedicata a Re Artù, dimostrando come il passato e il presente possano dialogare in modo emozionante.
La Avogadro Band sul palco
Inoltre, salirà sul palco la “Avogadro Band” del liceo Scientifico. Qui, i testi di San Francesco si trasformeranno in musica in una forma innovativa. Verrà presentato un “Laudato Sii” inedito, con una melodia appositamente composta per l’occasione, insieme a brani che attraversano diverse epoche e sensibilità, come “Dolce sentire” e il celebre “Greensleeves”, fino a complesse composizioni polifoniche curate dalla professoressa Rossella Talice. Il tutto sarà possibile grazie all’energia della professoressa Elena Fossale, anima del progetto.