Premiato sguardo italiano

Il premio fotografico ‘[S]guardo’ di Controluce e Arti Grafiche Gallo trionfa in Italia

Sabato 23 maggio si è svolta la cerimonia di premiazione della nona edizione, con partecipazione da tutta Italia.

Il premio fotografico ‘[S]guardo’ di Controluce e Arti Grafiche Gallo trionfa in Italia

Due storiche realtà di Vercelli, il gruppo fotocine “Controluce”, attivo da oltre 50 anni, e Gallo Arti Grafiche, leader nella stampa da quasi 80 anni, hanno dato vita al premio fotografico “[S]guardo”. Questo riconoscimento, considerato uno dei più ambiti in Italia, offre ai premiati un catalogo cartaceo di oltre 200 pagine, un elemento distintivo rispetto ad altri concorsi, come sottolineato da un partecipante: «Sono pochi i concorsi che danno ancora un catalogo cartaceo, un pdf non è la stessa cosa…».

Un’eccellenza vercellese

“Controluce” è da decenni il punto di riferimento per fotoamatori e artisti dell’immagine a Vercelli, con un ricco programma di mostre, convegni e premi, tra cui “[S]guardo”, sostenuto dalla FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche). Recentemente, il progetto vercellese ha ricevuto un prestigioso riconoscimento, consolidando la sua posizione tra le eccellenze fotografiche italiane.

La premiazione

La cerimonia di premiazione della nona edizione si è tenuta nel Seminario di Vercelli, con la partecipazione di un folto pubblico e il saluto del vicepresidente del Consiglio Comunale, Gianni Marino. Il presidente del club, Dario Foglia, ha accolto i partecipanti insieme allo staff di Gallo, tra cui Cesare Rinaldi e Franco Lobascio, che hanno dimostrato grande impegno verso il premio. La presentazione è stata condotta con entusiasmo da Massimo Petruzziello.

Due le sezioni del concorso, una dedicata al Colore e l’altra al Bianco e Nero. Nella sezione a tema libero per il Colore sono state presentate 716 opere da 181 autori, con 120 lavori ammessi da 65 partecipanti. Per la sezione Bianco e Nero, sono state ricevute 693 fotografie da 177 autori.

Uno sguardo umano sul mondo

Tutte le opere ammesse sono state esposte, offrendo una panoramica sullo stato attuale della fotografia in Italia, in un’epoca caratterizzata da un’eccessiva produzione di immagini, spesso anonime e talvolta alterate. La capacità del fotografo di catturare un momento irripetibile, la luce e il racconto visivo emerge con forza. Ogni fotografia racconta una storia.

Le storie rappresentano uomini e donne, con una varietà di temi, tra cui viaggi, sport, natura e street photography, provenienti anche da luoghi remoti. Le immagini sono frutto di ore di preparazione o catturate al volo con un cellulare, ma tutte sono vere fotografie, un concetto ben compreso da chi proviene dal mondo analogico, dove non è solo l’attrezzatura a definire un fotografo.

La giuria

Il lavoro della giuria è stato arduo, paragonabile a una competizione di ginnastica in cui il podio si decide per decimi di punto. I membri della giuria, tra cui Emanuele Fusco, fotografo professionista di Torino, Alberto Salvaterra, già del circolo “Il Galletto” di Vercelli, Davide Zarbo della Società Fotografica Subalpina e Sergio Ramella Pollone, presidente del fotoclub di Biella, sono nomi noti nel panorama della FIAF, ciascuno con decenni di esperienza. Per Arti Grafiche Gallo, Roberto Salino ha partecipato alla selezione, pur non essendo un fotografo, ha lavorato a stretto contatto con le immagini nella sua carriera grafica.

I premi

I premi assegnati sono i seguenti:

Sezione Colore: 1° posto a Renato Maffei con “Arrival”, 2025, un’immagine di grande perizia che combina elementi prospettici e geometrici, con una figura umana che esprime la tensione di una prova d’esame.

Marco Bartolini con “Il nastro”, 2026; 3° Enrico Patacca con “Perito Moreno distacco 2”, 2025; 4° Massimo Tommi con “The Old Preparation of Salt”, 2024; 5° Giulio Montini con “China Horses 1”, 2025; premi speciali a Roberto Cerrai con “Punto in spaccata”, 2025 e Antonio La Bruna con “Silenzio, guarda”, 2026.

Sezione Bianco e Nero: vittoria per Mirko Zanetti con “Mangystaul”, 2025, un’immagine che ritrae una formazione calcarea unica al mondo in una remota regione del Kazakistan, dove un viandante sottolinea la piccolezza dell’uomo di fronte alla vastità del cosmo.

Massimiliano Falsetto con “Daniela”, 2025; 3° Diego Speri con “Rifrazioni”, 2025; 4° Giovanni Brighente con “Il cappello”, 2026; 5° Mimmo Sigismondi con “Caregiver”, 2025; premi speciali a Francesco Lucera con “Il ritrovo”, 2024 e Luciana Petti con “Il gancio”, 2026.

Due premi sono stati intitolati a Pino Rinaldi e Mariuccia Gallo, assegnati rispettivamente a Alessandro Ciabini per “Il treno a vapore” e a Enrico Patacca per un’altra foto già premiata.

Il dollaro e la resilienza

Durante il suo intervento, Franco Lobascio ha rivelato che il logo della 9ª edizione è un dettaglio dell’occhio di George Washington, presente sui dollari da due secoli. Questo simbolo rappresenta un momento storico influenzato dalle “follie” di un gigante che ha sempre condizionato le vite delle persone. Il suo discorso ha voluto incoraggiare chi opera nel mondo dell’impresa a non cedere, sottolineando l’importanza di valorizzare le persone. Ha inoltre annunciato l’arrivo dell’Ottantesimo di “Gallo”, che coinciderà con la decima edizione di “[S]guardo”.

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