Fino a novembre, l’Alcione Milano si è rivelato come una delle sorprese del campionato. Tra le aspirazioni della società arancione, vi erano anche sogni di promozione diretta. Tuttavia, a partire dal 16 novembre, il team ha subito un significativo calo di rendimento, collezionando 5 sconfitte in 6 partite, inclusa la gara di andata contro la Pro Vercelli, persa 1-0 grazie a un gol decisivo di Jean-Guy Akpa Akpro al minuto 81. Nonostante queste difficoltà iniziali, la squadra guidata dall’esperto tecnico Giovanni Cusatis (in foto) è riuscita a recuperare, inanellando otto risultati utili consecutivi, sebbene gli ultimi quattro siano stati pareggi.
Prossimo incontro e formazione
In vista della sfida con la Pro Vercelli, programmata per sabato 28 marzo alle 17:30, l’Alcione Milano dovrebbe adottare un modulo 4-3-1-2. Davanti al portiere Federico Agazzi, la coppia di difensori centrali sarà composta da Ciappellano e Miculi, con i terzini Filippo Pirola (a destra) e Giulio Scuderi a sinistra, quest’ultimo un interessante talento classe 2005, arrivato in prestito dalla Fiorentina. A centrocampo, insieme al capitano Giorgio Galli, agiranno le mezze ali Kevin Bright e l’ex Guillaume Renault. In attacco, supportate dal fantasista classe 2000 Andrea Invernizzi (con esperienze nel Milan e nell’Ascoli, nonché ex Turris e Seregno), si schiereranno le punte Morselli e Tordini, mentre l’ex Pro Patria Jonathan Pitou partirà dalla panchina.
Tuttavia, l’Alcione deve far fronte a problemi di organico: la stagione è finita per l’ex Padova Simone Palombi a causa di un infortunio al legamento crociato, mentre l’esperto Luca Zamparo, ex Vicenza, ha risentito di alcuni acciacchi. Inoltre, l’ex Alessandria Michele Marconi è stato poco utilizzato. Mister Cusatis ha recentemente commentato la situazione infortuni: “Abbiamo pagato le fatiche delle tre partite ravvicinate con diversi problemi fisici: Ciappellano, Morselli e Galli hanno dato il massimo finché hanno potuto. Chi li ha sostituiti ha dimostrato il giusto approccio, confermando la fiducia nel nostro lavoro. In questo campionato, nulla è scontato: servono umiltà e la capacità di valorizzare la rosa, senza cercare scuse per gli infortuni.”