Un breve tour tra i padiglioni della “Fiera in Campo” 2026 rivela come l’agricoltura, e in particolare la risicoltura, stia vivendo una trasformazione grazie all’adozione di tecnologie all’avanguardia. Queste innovazioni non solo ottimizzano le rese, ma contribuiscono anche a una maggiore sostenibilità, riducendo l’uso di fitosanitari.
Droni e robotica al centro dell’attenzione
Tra gli stand, quelli dedicati ai droni e alla robotica agricola hanno registrato un’affluenza notevole, attirando curiosità sia da parte del pubblico generale che da professionisti del settore. Gli esperti hanno mostrato particolare interesse per i dettagli normativi riguardanti l’uso di droni, che vengono considerati strumenti avanzati piuttosto che semplici “giocattoli” per hobbisti.
In parallelo, gli stand delle moderne mietitrebbie e trattori, anch’essi simboli di innovazione, hanno catturato l’attenzione dei visitatori.
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Un esordio positivo per la fiera
Il primo giorno di fiera è tradizionalmente considerato un “antipasto” per gli eventi successivi. Il convegno di apertura ha riscosso un buon successo, con un particolare focus su droni e innovazioni tecnologiche. Intorno alle 14, il parcheggio era quasi al completo, mentre si è liberato solo dopo le 15. L’afflusso è stato positivo, con una prevalenza di professionisti del settore, ma non sono mancati anche famiglie e curiosi. A garantire l’ottima organizzazione dell’evento, i “ragazzi e le ragazze in blu” dell’ANGA sono stati sempre presenti.