“Finalmente si compie un passo avanti concreto verso il riconoscimento del florovivaismo come filiera strategica per il Paese. Dopo decenni di attesa, il settore riceve una cornice normativa chiara e organica, che valorizza il lavoro delle imprese e getta le basi per uno sviluppo strutturato, anche in chiave di sostenibilità, innovazione e qualificazione professionale”. Così commenta Coldiretti Piemonte lo schema di decreto sul florovivaismo, approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri.
“Si tratta di un provvedimento atteso da anni, che interviene in modo sistemico su un comparto fondamentale per il nostro territorio. Il decreto chiarisce il perimetro dell’attività florovivaistica, dalla produzione alla commercializzazione, fino alla manutenzione del verde, valorizzando tutte le componenti della filiera – spiega Fabio Tofi, membro di giunta di Coldiretti Piemonte con delega al settore colture e tecnologie innovative. Il testo approvato è una base su cui lavorare, e il passaggio parlamentare successivo potrà suggerire modifiche per rendere il decreto ancora più in linea con le esigenze delle imprese”.
“Parliamo di un comparto che negli ultimi mesi ha subito le tensioni internazionali”, affermano Roberto Guerrini, presidente di Coldiretti Vercelli-Biella, e Luciano Salvadori, direttore dell’associazione. “La guerra in Iran ha causato un aumento dei costi di produzione, in particolare per fertilizzanti, gasolio e materie plastiche, oltre a ritardi nelle rotte di navigazione che influenzano prodotti deperibili come quelli del florovivaismo. È essenziale garantire coerenza nel percorso parlamentare, mantenendo l’impianto del provvedimento e rafforzandone l’efficacia. Il settore necessita di strumenti stabili e di una visione a lungo termine. In questo contesto, sarà fondamentale accompagnare la riforma con adeguate misure di sostegno, per tradurre le opportunità normative in crescita reale per le imprese, soprattutto alla luce delle difficoltà legate all’aumento dei costi e alle tensioni sui mercati internazionali”.