I preziosi manoscritti provenienti dal Sacro Convento di Assisi sono stati recentemente svelati al presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e ora sono in fase di allestimento. Fra Carlo Bottero, il bibliotecario del convento, ha compiuto un viaggio di oltre sei ore per portare con sé i due volumi eccezionali: la “Legenda Maior Sancti Francisci”, redatta tra il 1260 e il 1263 dal teologo Bonaventura da Bagnoregio, e l’“Arbor vitae crucifixae Jesu”, un capolavoro scritto nel 1305 dal pensatore francescano Ubertino da Casale.
All’arrivo, il religioso è stato accolto dal sindaco Roberto Scheda e dall’arcivescovo di Vercelli, mons. Marco Arnolfo.
Il ringraziamento del sindaco Scheda
“Desidero esprimere la mia gratitudine a fratel Carlo – ha dichiarato Scheda – per aver intrapreso un viaggio così significativo per portare due manoscritti che celebrano un santo amato da tutti gli italiani: San Francesco. Avere l’opportunità di connetterlo con i nostri ricordi medievali è un grande onore”.
Il sindaco ha anche ringraziato fratel Carlo per la sua collaborazione.
Monsignor Arnolfo ha aggiunto che Vercelli ospita diverse testimonianze storiche relative a San Francesco, inclusa una chiesa dedicata al santo, ora parrocchia di Sant’Agnese.
Una collaborazione apprezzata
Fratel Carlo ha rimarcato l’importanza della condivisione delle testimonianze legate a San Francesco e al suo ordine, sottolineando che, in risposta alla richiesta di Vercelli per la mostra “Vercellae Hospitales”, hanno riflettuto su cosa fosse significativo portare. La scelta è caduta su due opere fondamentali: la celebre “Legenda Maior” e il testo di Ubertino da Casale.
All’accoglienza dei manoscritti erano presenti anche il vice sindaco Domenico Sabatino, assessori e membri della Giunta.
Visita alla ex chiesa di San Marco
In attesa dell’arrivo di Cirio, fratel Carlo è stato accompagnato nella visita di Arca e della chiesa di San Marco, guidato da Pier Giorgio Fossale, promotore del recupero della chiesa. Ha potuto esplorare la “Cappella Pettenati” e ammirare gli affreschi recuperati, tra cui lo splendido “Albero di Jesse”, scoprendo così i tesori della città.
Durante l’allestimento della mostra “…e bene predicò”, mentre i manoscritti venivano estratti con le opportune precauzioni, autorità e giornalisti hanno atteso l’arrivo di Cirio per assistere alla presentazione dei due volumi.
Il presidente ha esaminato con attenzione i testi, ponendo domande e interagendo con fratel Carlo.
Alla fine, il sindaco Scheda ha ringraziato Cirio per il supporto a “Una città che non vuole steccati, dove la Cultura deve essere di tutti”. Cirio ha risposto: “Vi sosteniamo perché ve lo meritate”.
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L’accoglienza di fra Carlo

L’ospite visita San Marco

L’ospite visita San Marco

L’ospite visita San Marco

L’ospite visita San Marco

L’ospite visita San Marco

Il presidente Cirio esamina i testi

Il presidente Cirio esamina i testi

Il ringraziamento di Scheda alla Regione

I due preziosi volumi
Inaugurazione il 11 aprile
I lavori di allestimento continuano e l’esposizione sarà inaugurata sabato 11 aprile 2026 alle ore 17. L’evento prevede interventi musicali da parte della scuola F. A. Vallotti e dell’ensemble “Avogadro”. Inoltre, alle 18.30, nell’abside, la “Setta dei Poeti Estinti” presenterà il “Cantico delle creature” di San Francesco, con Mara Sabia ed Emilio Fabio Torsello.