Venerdì 29 maggio alle ore 17,30, il Museo Leone di Vercelli ospiterà la presentazione della rivista semestrale “Niederngasse”, giunta al terzo numero, il primo in versione bilingue.
“Niederngasse”, che in tedesco significa ‘vicolo stretto’, è stata fondata nel 1998 in Svizzera e continua a essere attiva online. La direttrice ed editor Paola Silvia Dolci, poetessa di fama internazionale originaria di Cremona, introdurrà la rivista al pubblico, dialogando con Giorgio Simonelli, esperto di giornalismo e mass media, e Guido Michelone, scrittore e pubblicista. La discussione verterà sul ruolo di questa tipologia di testata nel contesto socioculturale italiano.
“Niederngasse” si distingue per un equilibrio tra testo, immagini, grafica e impaginazione, ed è l’ultima arrivata nell’ambito dei periodici d’avanguardia in Italia, che vantano una ricca tradizione sin dall’inizio del XX secolo, a partire da “Leonardo” diretta da Giovanni Papini.
Un percorso storico delle riviste d’avanguardia
La rivista artistico-letteraria si colloca in cinque fasi storiche distinte: il futurismo, rappresentato da pubblicazioni come “Poesia”, “Lacerba” e “L’Italia futurista”, che riflettono una sperimentazione estroversa, ma che alla fine si conformarono ai dettami del regime fascista; il neorealismo postbellico, con “Il Politecnico” di Elio Vittorini, che portò una ventata di democrazia anche nel campo intellettuale; il Sessantotto, con “Quindici” del Gruppo 63, che avvicinò poesia e pittura alla lotta di classe e alla contestazione giovanile; il riflusso, caratterizzato dalla diversificazione tematica delle nuove riviste come “FMR”, “Alias” e “Tuttolibri”; infine, l’attualità, in cui l’esperienza online offre nuovi spazi per la comunicazione attraverso la stampa, con “Niederngasse” che esplora territori inediti nel mondo del sapere contemporaneo.
Oltre a letture, performance e video, il pomeriggio prevede un banchetto dove sarà possibile acquistare i primi tre numeri della rivista “Niederngasse” e i nuovi libri di Paola Silvia Dolci, Guido Michelone e Giorgio Simonelli.