Installazione di Carla Crosio

Cadono le stelle: l’installazione di Carla Crosio per riflettere sulle guerre

Un percorso artistico nei sotterranei della Provincia, nel bunker della Seconda Guerra Mondiale.

Cadono le stelle: l’installazione di Carla Crosio per riflettere sulle guerre

L’installazione “Cadono le stelle – 28 maggio 1944 ore 11:02” è stata concepita per il rifugio sotto la sede provinciale. «A poco più di un mese dalla data, abbiamo chiesto di poterla installare qui, che è quasi come una sua casa», ha dichiarato l’autrice Carla Crosio prima dell’inaugurazione. «Ringrazio tutti, in particolare il presidente Gilardino per averci concesso questo spazio».

Un percorso fra temi scottanti

In seguito, si è svolta una visita guidata durante la quale l’artista ha presentato le opere, dai suoi storici “virus atomici” che si intrecciano con le tubature sotterranee, ai “globuli infetti”, fino ai libri “dei vivi” e “dei morti”. Nel bunker vero e proprio, l’opera “Cadono le stelle” si presenta come un esercizio compositivo realizzato con lana, ferro, filo di nylon e luce LED; le stelle, modellate a forma di mine e sospese nello spazio, sono congelate nelle loro traiettorie d’impatto da “binari” luminosi.
Il presidente della Provincia Davide Gilardino ha accolto con entusiasmo la riscoperta del rifugio da parte de “La Rete”, promuovendo visite e attività anche per le scuole. Con la mostra di Carla Crosio, ha ulteriormente valorizzato questo importante luogo.

Tra virus, ossa di olocausti e cellule contaminate, il percorso verso il bunker affronta temi di grande attualità. C’è speranza per noi? L’estinzione è davvero così vicina? Lo spazio per la speranza esiste, ed è fondamentale esorcizzare il male che alberga in noi, dal 28 maggio 1944 nei cieli di Vercelli fino ai cieli di Kiev e delle altre città martoriate.

Un silenzio che ci parla

Nel suo testo critico, Diego Pasqualin conclude riflettendo sul significato profondo dell’installazione: «Queste mine sono state collocate nel bunker per trasformarlo in un simbolico cuore di ogni visitatore. Essere liberi comporta un costo e richiede un impegno verso sé stessi. Nel silenzio che ti avvolgerà, voglio affidarti l’unica consapevolezza fondamentale: noi siamo umanità».

Info e prenotazioni

Organizzano: Regione Piemonte, Provincia di Vercelli e Museo Terre d’Acqua, insieme a “Studio Dieci” per la parte artistica. L’esposizione sarà visitabile nei giorni 2, 13 e 27 giugno (16:30-18:30) e il 14 giugno (10:00-12:30). È necessaria la prenotazione, allegando una foto della carta d’identità fronte/retro a ecomuseodelleterredacqua@provincia.vercelli.it.