Il Garante comunale dei Detenuti, Pietro Luca Oddo, ha espresso un duro monito riguardo alla situazione della Casa Circondariale di Vercelli. “Le celle di Billiemme registrano temperature di 35 gradi, costituendo una vera e propria ‘seconda condanna’, soprattutto per i detenuti anziani e per coloro in condizioni fisiche e psicologiche critiche”.

Pietro Luca Oddo, Garante dei Detenuti di Vercelli
Situazione critica nei piani superiori
Oddo ha evidenziato come le condizioni siano particolarmente gravi nelle sezioni dal terzo al quinto piano. Le aree di passeggio, strutturate in cemento armato e con scarsa ombreggiatura, raggiungono temperature insopportabili. I detenuti vi sostano poco, spesso semi nudi, e si vedono costretti a rinunciare ai rari momenti di svago all’aria aperta. Recentemente, si è verificata una protesta spontanea, con alcuni detenuti che hanno dato vita a una manifestazione di “battitura” contro le inferriate. Attualmente, il sovraffollamento è al 168%, con alcune semi-sezioni che arrivano a sfiorare il 200%, poiché molte celle singole sono occupate da due persone.
Condizioni inaccettabili per la dignità umana

Le condizioni strutturali delle sezioni al terzo e quarto piano, dove sono ospitati circa 120 detenuti, sono indecorose. Molte celle sono chiuse per inagibilità e quelle rimaste costringono i detenuti a vivere in situazioni che ledono la loro dignità umana. Questa realtà influisce anche sul personale di sorveglianza e sui Funzionari giuridico pedagogici, che condividono quotidianamente tali condizioni. I Garanti comunali piemontesi dei diritti dei detenuti hanno quindi richiesto l’intervento delle autorità competenti, tra cui le ASL, per sollecitare l’Amministrazione penitenziaria a:
- facilitare l’uso di ventilatori;
- garantire la disponibilità di acqua potabile fresca;
- ampliare gli orari per l’accesso alle docce;
- rimodulare gli orari delle attività e della permanenza all’aria aperta durante le giornate più calde;
- prestare particolare attenzione sanitaria ai detenuti più fragili;
- permettere una permanenza più prolungata all’esterno della cella per coloro che altrimenti vi trascorrono gran parte della giornata.