Giovedì 12 marzo, il Sindaco di Vercelli, Roberto Scheda, ha partecipato al convegno intitolato «120 anni fa, le mondine di Vercelli conquistarono le 8 ore» organizzato dalla Cisl (Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori).
Il significato della conquista delle otto ore
Nel suo discorso, il primo cittadino ha richiamato l’attenzione sulla targa collocata nei portici del Municipio, che evidenzia il «risultato che deve essere attribuito al coraggio delle mondariso vercellesi e all’uomo di straordinaria lungimiranza, l’avvocato Modesto Cugnolio».
Scheda ha ricordato come «tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, migliaia di donne, piegate nell’acqua per ore interminabili, affrontavano giornate di lavoro di 10, 12, persino 14 ore. Da quella condizione di fatica è scaturita una nuova coscienza. Non si è trattato di una rivolta cieca, ma della rivendicazione di civiltà: il diritto a 8 ore di lavoro». Il Sindaco ha sottolineato l’importanza di quel momento come «un’epoca di emancipazione collettiva, un’affermazione di un principio che oggi consideriamo naturale ma che 120 anni fa risultava rivoluzionario: la vita dell’essere umano non può essere consumata interamente dal lavoro».

Le mondine: eroine del nostro tempo
Durante il suo intervento, rivolgendosi al pubblico presente nella sala dell’Arcivescovado, Scheda ha affermato: «Le mondine sono le nostre eroine civili. Non perché abbiano compiuto gesti eclatanti o perché la Storia abbia riservato loro monumenti trionfali, ma perché hanno trasformato una condizione di sfruttamento in una battaglia di civiltà. La conquista delle 8 ore di lavoro nelle risaie non è solo parte del passato di Vercelli, ma interessa anche il presente dell’Italia. Ogni diritto del lavoro che oggi difendiamo ha radici in quella stagione di lotte».
Il Sindaco ha poi concluso esprimendo onore a quelle donne, madri e figlie, che hanno piegato la schiena nell’acqua senza mai cedere di fronte all’ingiustizia. «Se fossimo in un teatro al termine di una meravigliosa opera, dovremmo alzarci in piedi e dedicare un lungo applauso. Le mondine non rappresentano solo la memoria del passato, ma sono una parte viva della nostra identità».
