Giornata dei Giusti

Al Parco Iqbal Masih si celebra la Giornata dei Giusti dell’Umanità

A Vercelli, oltre 500 studenti e 31 classi degli istituti superiori e professionali hanno partecipato a un percorso di responsabilità e memoria.

Al Parco Iqbal Masih si celebra la Giornata dei Giusti dell’Umanità

Oltre 500 studenti provenienti da 31 classi degli istituti superiori e delle scuole professionali di Vercelli hanno preso parte a un significativo percorso dedicato ai Giusti dell’Umanità, focalizzato sulla responsabilità e la memoria.

Un progetto di riflessione

Il progetto, promosso nell’ambito delle Politiche giovanili, ha guidato i giovani in una riflessione profonda sul valore della Giustizia, della Memoria e della responsabilità individuale nella Storia.

Incontri e testimonianze

Durante gli incontri, condotti dall’operatore Informagiovani Sebastiano Ruzza, gli studenti hanno esplorato il significato della testimonianza, confrontandosi con il pensiero di autori come Hannah Arendt, Viktor Frankl, Franz Kafka, Primo Levi, Tzvetan Todorov, che hanno fornito strumenti per comprendere il legame tra responsabilità personale, libertà e storia.

Il coraggio di Gisèle Pelicot

Particolare attenzione è stata riservata a Gisèle Pelicot, designata come Giusta per il 2026. Vittima di abusi sessuali sistematici da parte del marito e di numerosi complici, ha scelto di rinunciare al diritto all’anonimato e di affrontare un processo pubblico. Questo gesto ha trasformato la sua esperienza di violenza in un atto di responsabilità civile e denuncia collettiva, rappresentando un esempio di coraggio e dignità.

La cerimonia al Parco Iqbal Masih

Oggi, venerdì 6 marzo, le classi si sono riunite al Giardino dei Giusti del Parco Iqbal Masih per la cerimonia in occasione della Giornata dei Giusti dell’Umanità. La mattinata è iniziata con la rappresentazione teatrale “Il rumore del buio”, a cura dell’Associazione Tekamù APS, e ha proseguito con l’intitolazione di un albero alla Giusta Gisèle Pelicot, alla presenza delle autorità, degli studenti e degli operatori volontari del servizio civile.

Nel suo intervento, il sindaco Roberto Scheda ha sottolineato il significato civile della ricorrenza, evidenziando come la Giornata dei Giusti non celebri figure lontane, ma persone comuni che, di fronte all’ingiustizia, scelgono di agire. «La violenza prospera nel silenzio, vive nell’omertà – ha affermato il Sindaco – Il coraggio di Gisèle Pelicot è stato un atto politico nel senso più nobile del termine: ha portato la violenza dalla oscurità alla luce della responsabilità collettiva». Scheda ha poi esortato gli studenti a considerare la difesa della dignità umana come una responsabilità quotidiana: «La violenza contro le donne non è un fatto privato, è una ferita pubblica che incide sulla qualità della nostra democrazia. Una città diventa giusta grazie al coraggio dei suoi cittadini».

Attività laboratoriali

Alcune classi hanno partecipato a un’esperienza laboratoriale attraverso un gioco di ruolo ideato e condotto dalle volontarie del Servizio civile Adele Ferraris, Giulia Vecchio e Giuditta Sofia Grisorio. Questa attività ha permesso agli studenti di confrontarsi attivamente con situazioni complesse e moralmente sfidanti, favorendo pensiero critico e immedesimazione.

La targa dedicata alla Giusta è stata realizzata dalle classi del Liceo Artistico Ambrogio Alciati, sotto la guida della professoressa Daniela Fontanesi. In particolare, il progetto della targa dedicata a Gisèle Pelicot è stato curato dalle studentesse di 3A arti figurative, Sara Gallione e Sara Zaffiro.