Incontro Rotary Club

Francesco Natalini analizza il gender pay gap al Rotary Club Sant’Andrea

Una serata dedicata alla direttiva europea contro la disparità di trattamento retributivo tra uomini e donne.

Francesco Natalini analizza il gender pay gap al Rotary Club Sant’Andrea

La questione della parità di genere nel mondo del lavoro non si limita a una mera questione di diritti, ma rappresenta una sfida complessa che coinvolge evoluzione normativa, dinamiche aziendali e cultura organizzativa. Durante l’incontro del Rotary Club Sant’Andrea Vercelli, presieduto da Gianluigi Pollone, è intervenuto il socio Francesco Natalini per discutere della tematica: “Gender pay gap: la direttiva comunitaria europea per contrastare la disparità di trattamento retributivo tra lavoratrici e lavoratori”.

Direttiva Europea e Impatti Aziendali

Al centro del dibattito è stata la Direttiva europea 2023/970, che riguarda la trasparenza retributiva e la parità salariale tra uomini e donne, e che promette di influenzare significativamente le politiche aziendali e la gestione delle risorse umane. È stato analizzato anche lo schema del decreto legislativo italiano di recepimento, evidenziando obblighi, criticità e potenziali impatti su aziende e lavoratori.

Natalini ha chiarito la distinzione tra regolamenti comunitari, immediatamente applicabili, e direttive europee, che richiedono un formale recepimento da parte degli Stati membri. La nuova normativa europea sul gender pay gap mira a eliminare le disuguaglianze, imponendo obblighi di trasparenza salariale e potenziando gli strumenti di tutela contro le discriminazioni.

Definizione di Retribuzione e Criticità

Un ampio spazio è stato dedicato alla definizione di “retribuzione” e “livello retributivo”. È emerso come uno dei punti più controversi del decreto italiano sia l’esclusione dei trattamenti individuali discrezionali, come superminimi e compensi “ad personam”, dai parametri di confronto retributivo. Questo potrebbe, secondo alcuni interventi, lasciare aperti margini di disparità sostanziale, pur nel rispetto formale delle norme, rappresentando una potenziale via di aggiramento del principio di equità salariale.

È stato inoltre sottolineato che la direttiva europea non affronta la questione della composizione di genere nei ruoli apicali, lasciando irrisolto il problema della presenza femminile nei vertici decisionali.

Obblighi Informativi e Inversione dell’Onere della Prova

L’incontro ha anche esaminato i nuovi obblighi informativi a carico delle aziende, sia nella fase preassuntiva che nella gestione interna del personale. Le imprese di maggiori dimensioni dovranno adottare un monitoraggio costante e una comunicazione trasparente riguardo al divario di genere.

Un cambiamento significativo nei futuri contenziosi sarà determinato dall’inversione dell’onere della prova: se un lavoratore presenta evidenze credibili di disparità, spetterà al datore di lavoro dimostrare l’assenza di intenti discriminatori.

Tematiche Aggiuntive e Riflessioni Finali

Nella seconda parte della serata, il focus si è ampliato a tematiche come molestie, mobbing e stress lavoro-correlato. È stata ribadita l’importanza dell’articolo 2087 del Codice Civile, che impone al datore di lavoro il dovere di vigilanza e tutela dell’integrità psicofisica dei dipendenti. Sono stati analizzati casi pratici e recenti orientamenti giurisprudenziali su controlli sui lavoratori, limiti dello Statuto dei Lavoratori, procedimenti disciplinari e uso improprio dei dati aziendali.

Infine, sono state discusse le ricadute economiche per il tessuto produttivo, in particolare per le piccole e medie imprese (PMI), con il rischio che un’eccessiva burocrazia possa limitare la crescita di queste aziende, compromettendo la loro competitività.

La conviviale si è conclusa con un vivace dibattito, arricchito dalle domande dei Soci e ospiti, che hanno toccato anche altri temi, come la normativa sulla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.

Tra gli ospiti erano presenti la Dott.ssa Adriana Sala del Rotary Vercelli, la Dott.ssa Lella Bassignana, Referente del Nodo provinciale contro le discriminazioni della Provincia di Vercelli, il Dott. Aldo Forte, funzionario INPS, e la Dott.ssa Monica Limina, responsabile personale Novacoop.