Focus sulla Radiodiagnostica dell’Ospedale Sant’Andrea, che dal 2024 sarà diretta da Alessandro Stecco, associato di Diagnostica per immagini e radioterapia presso il Dipartimento di medicina traslazionale dell’Università del Piemonte Orientale (UPO) e direttore della Scuola di specializzazione in radiodiagnostica. Questo focus è a cura di Pier Luigi Lamolea.
Le prime priorità del nuovo direttore
«Appena assunto il ruolo, ho ritenuto fondamentale conoscere il personale della struttura per comprenderne le dinamiche quotidiane. Ho analizzato le caratteristiche tecniche delle apparecchiature e ottimizzato i flussi di lavoro per ridurre i tempi di attesa, consapevole dell’ansia che questo provoca nei pazienti. Ho condiviso obiettivi di programmazione e formazione con un personale altamente qualificato. Abbiamo introdotto nuovi esami diagnostici avanzati, come la Tac perfusionale cerebrale (TCP) e la Tac coronarica, oltre a risonanze magnetiche multiparametriche della prostata e del seno, insieme alla risonanza magnetica total body, per la diagnosi precoce e la prevenzione, incluso il Mieloma multiplo».
Responsabilità gestionali e cliniche
«Coordino il team e monitoro i risultati e il percorso di ogni paziente, gestendo i turni dei medici nelle quattro sedi radiodiagnostiche (S. Andrea di Vercelli, Borgosesia, Santhià e Gattinara) e garantendo il rispetto delle norme di sicurezza. In ambito assistenziale, supervisiono e referto diagnosi per immagini, eseguendo personalmente molti esami diagnostici e coprendo i turni attivi per il pronto soccorso. Collaboro con altri reparti per casi complessi e promuovo una sinergia tra la ricerca scientifica e l’insegnamento, formando giovani specialisti della scuola di specializzazione di radiodiagnostica dell’UPO».
Innovazioni tecnologiche nella radiodiagnostica
«Abbiamo investito nella telemedicina e nell’intelligenza artificiale per l’ictus ischemico, utilizzando un sistema che analizza le immagini in tempo reale per facilitare trattamenti rapidi. In Piemonte, siamo stati tra i primi a implementarlo quotidianamente. Il nostro progetto in corso prevede l’uso dell’intelligenza artificiale per la diagnosi delle radiografie (RX) e l’installazione di nuove apparecchiature per biopsie mammarie più precise e meno invasive. Abbiamo recentemente installato tre moderni ecografi e stiamo potenziando le tecnologie in TAC e risonanza magnetica».
Importanza dell’aggiornamento tecnologico
«Investire in nuove apparecchiature e aggiornare i software è cruciale. La rapida evoluzione tecnologica rende obsoleti gli strumenti non aggiornati, compromettendo la qualità delle diagnosi. Le moderne risonanze magnetiche, ad esempio, offrono immagini superiori e riducono il rumore, facilitando esami meno invasivi».
Il ruolo della diagnostica radiologica nella prevenzione
«La diagnostica radiologica è essenziale per la prevenzione. Una TAC toracica, ad esempio, può rivelare tumori o problemi cardiaci in fase precoce. Abbiamo avviato piattaforme tecnologiche per supportare il riconoscimento di noduli polmonari e fratture nelle RX».
Sistemi di intelligenza artificiale e machine learning
«L’intelligenza artificiale e il machine learning sono già parte integrante delle nostre pratiche quotidiane. Utilizziamo algoritmi per segmentare rapidamente le immagini cerebrali e priorizzare esami urgenti. Questi strumenti supportano i radiologi, migliorando l’efficienza senza sostituire l’elemento umano».
Sinergia tra professionisti della salute
«Promuovo una comunicazione aperta e team building attraverso riunioni regolari con medici radiologi e tecnici. La formazione incrociata è fondamentale per migliorare la comprensione reciproca e creare un ambiente di fiducia».
Interconnessione tra clinica e ricerca
«L’interazione tra clinica e ricerca è un valore aggiunto per l’azienda sanitaria vercellese. Testiamo protocolli innovativi e pubblichiamo studi che elevano gli standard nazionali. Questo circolo virtuoso attrae talenti e migliora continuamente i servizi offerti ai pazienti».
Risposta dell’organizzazione sanitaria alle richieste
«Il nostro sistema sanitario a Vercelli è di alto livello. Nonostante le liste d’attesa siano un problema comune, stiamo incrementando la produzione di esami e migliorando l’accessibilità con orari di apertura anche serali e nei fine settimana».
Esperienza in Commissione Sanità della Regione Piemonte
«La pandemia ha evidenziato la necessità di resilienza e investimenti in telemedicina. Ho lavorato per riforme su liste d’attesa e integrazione tra territorio e ospedale. È stata un’esperienza formativa che mi ha fatto capire l’importanza dell’ascolto delle necessità dei cittadini».
Requisiti per il radiologo
«Un buon radiologo deve possedere competenze tecniche, scientifiche e umanistiche, con una solida conoscenza dell’imaging avanzato e capacità di analisi dei dati. È fondamentale la collaborazione in team multidisciplinari e un approccio etico nell’utilizzo della tecnologia».
Programma per abbattere le liste di attesa
«Prevediamo di estendere gli orari per gli esami e collaborare con i medici per migliorare l’appropriatezza delle richieste. Stiamo già ottenendo risultati positivi, ma è fondamentale continuare a investire nella disponibilità di risorse».
Il curriculum del prof. Alessandro Stecco, evidenziando un H-index significativo e la pubblicazione di 128 articoli scientifici, testimonia il suo prestigio nel campo. Il direttore generale dell’ASL Vercelli, dr Marco Ricci, ha aggiunto: «Investire in nuove tecnologie e intelligenza artificiale migliora la presa in carico dei pazienti, rendendo le cure più precise e personalizzate. Nel 2025, la Radiodiagnostica ha già eseguito circa 1.500 mammografie e 3.300 risonanze magnetiche».
Pierluigi Lamolea