Il recupero è completo

Vercelli svela il suo Anfiteatro: un patrimonio di duemila anni

Con un investimento di oltre un milione di euro tramite il Pnrr e ulteriori 438.000 euro da risorse comunali, il recupero dell'Anfiteatro romano segna un importante traguardo. Entro il 30 settembre 2026 saranno completati i lavori di sistemazione dell'area verde e della viabilità.

Vercelli svela il suo Anfiteatro: un patrimonio di duemila anni

Un tesoro archeologico, rimasto nascosto per secoli, torna a raccontare la sua storia. Si sono conclusi i lavori di scavo e restauro dell’Anfiteatro romano di Vercelli, uno dei più grandi d’Italia.
L’opera, finanziata con oltre un milione di euro attraverso il Pnrr, ha visto il Comune investire ulteriori 438.000 euro, comprensivi di 138.000 euro per l’acquisto dell’area avvenuto a ottobre 2019. Il progetto si avvia verso la fase conclusiva: entro il 30 settembre 2026 saranno completati la piantumazione del verde, la posa delle recinzioni lungo il canale e gli ultimi interventi di sistemazione dell’area.
«Restituire ai vercellesi l’Anfiteatro romano significa restituire alla città una parte della propria anima» afferma il sindaco Roberto Scheda. «Abbiamo scelto di investire oltre 1,3 milioni di euro perché crediamo che la Cultura non sia una spesa, ma il più grande investimento possibile sul futuro. Vercelli deve rendere la sua Storia protagonista dello sviluppo della città». Il Sindaco ricorda come «questo progetto è stato fortemente voluto, già diversi anni fa, quando ero assessore ai Lavori Pubblici e Andrea Corsaro era Sindaco». Scheda sottolinea che «l’Anfiteatro, insieme al nostro patrimonio medievale, ai musei e ai grandi eventi culturali, rappresenterà uno dei cuori pulsanti della Vercelli del futuro. Vogliamo che chi arriva qui scopra una città capace di emozionare, raccontare oltre duemila anni di civiltà e trasformare il proprio passato nella più grande opportunità per costruire il domani».
Quando le ultime rifiniture saranno ultimate entro il 30 settembre e dopo il successivo via libera della Soprintendenza, l’Anfiteatro sarà visitabile. «Per garantire il miglior accesso e la percorribilità del parco archeologico – interviene l’assessore ai Lavori pubblici e al Bilancio, Massimo Simion – è in itinere la domanda alla Fondazione Compagnia San Paolo per il finanziamento del bando “Custodire la Bellezza”. Questi fondi saranno preziosi per la manutenzione del sito».
Lungo corso De Rege verrà installato un punto informativo permanente per permettere a vercellesi e turisti di comprendere la storia dell’anfiteatro, le strutture archeologiche emerse e l’intero sistema della Vercelli romana, collegando i principali luoghi dell’antica Vercellae. I visitatori potranno accedere all’area di scavo e camminare tra i resti dell’antico monumento, secondo modalità da definire in accordo con la Soprintendenza.
L’Anfiteatro, come già detto, è una scoperta di straordinario valore archeologico. Costruito tra la fine del I e l’inizio del II secolo d.C., si trovava nell’area suburbana a sud-est della città romana. Le indagini archeologiche hanno confermato l’esistenza di un edificio monumentale di dimensioni straordinarie – circa 170 metri sull’asse maggiore e 90 su quello minore – che lo collocano tra i più grandi anfiteatri dell’Italia romana. Le prime testimonianze della sua esistenza risalgono ai documenti medievali, mentre parte delle sue strutture riaffiorò nel Cinquecento durante i lavori della Cittadella. Le campagne di scavo più recenti hanno definitivamente restituito l’importanza storica e scientifica del sito.
Tacito menzionava già Vercellae nelle sue opere come uno dei centri più significativi, a testimonianza del ruolo strategico che la città ricopriva nell’Impero. «Oggi – riprende il Sindaco – quel passato torna ad essere patrimonio vivo della comunità e diventa una tessera fondamentale del grande progetto culturale che unisce la Vercelli romana, il centro medievale, il sistema museale cittadino e le grandi mostre internazionali, come quella di Chagall che aprirà al pubblico il prossimo 13 ottobre».
L’Anfiteatro sarà uno dei punti centrali del nuovo percorso culturale cittadino, capace di guidare il visitatore lungo oltre duemila anni di storia: dalla città romana ai monumenti medievali, fino ai musei e agli eventi che stanno riportando Vercelli al centro del panorama culturale nazionale, come dimostrano l’attenzione crescente dei media nazionali e internazionali. La puntata “Bellissima Italia” su Rai 2 e il documentario su Sky Documentaries (in programmazione in autunno) ne sono solo due esempi.