Per Daniela Marano, insegnante di Vercelli, l’Ospedale Sant’Andrea rappresenta un luogo significativo della sua vita familiare: qui sono nati la prima figlia Giulia nel 2020 e il secondogenito Leonardo il 9 novembre 2024, dopo una gravidanza che ha vissuto un momento di apprensione al settimo mese a causa di una caduta accidentale. La conoscenza approfondita del reparto di Pediatria dell’Asl VC è avvenuta dopo la nascita di Leonardo, grazie al Centro Famiglie Villa Cingoli, un’iniziativa del Comune di Vercelli dedicata al supporto di mamme e bambini. È in questo contesto che Daniela ha scoperto la Banca del Latte, un servizio che raccoglie il latte materno in eccesso donato dalle mamme per destinarlo ai neonati più fragili, in particolare quelli prematuri o con necessità cliniche specifiche.
La donazione e il supporto dei servizi sanitari
Daniela ha abbracciato con determinazione il progetto, recandosi regolarmente per mesi per effettuare controlli e donazioni, consapevole di poter fornire un aiuto concreto e un gesto di solidarietà alle famiglie dei bambini prematuri. Questa esperienza le ha permesso di apprezzare l’efficienza e il coordinamento della rete di professionisti tra Ostetricia, Pediatria e Consultorio, che l’hanno supportata anche nel superare un ingorgo mammario nei primi mesi di vita del figlio. Da insegnante, Daniela ha trasformato il suo percorso in un’opportunità di sensibilizzazione, dialogando con altre madri e donne in attesa per sfatare i miti e le resistenze legate alla scarsa conoscenza di questa pratica, sottolineando la straordinaria umanità del personale sanitario e il legame speciale creato con la dottoressa Elena Uga e tutto il team, che si occupano di quello che viene affettuosamente definito “oro bianco”.
Il valore clinico e istituzionale della donazione
Il valore scientifico e sociale della donazione è riconosciuto dai dirigenti sanitari e istituzionali. Gianluca Cosi, Direttore della Struttura Complessa di Pediatria, ha evidenziato che il latte umano donato conserva proprietà nutrizionali e protettive fondamentali per migliorare la salute dei neonati prematuri che non possono essere allattati direttamente. Marco Ricci, Direttore Generale dell’Asl Vercelli, ha espresso gratitudine a tutte le donatrici, definendo ogni donazione un gesto di straordinaria generosità e un esempio concreto di sanità pubblica che si prende cura delle fragilità. Infine, l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Federico Riboldi, ha sottolineato come la donazione del latte materno rappresenti un gesto silenzioso in grado di cambiare una vita, dimostrando che la sanità è innanzitutto fatta di persone pronte ad aiutarsi a vicenda, un esempio di solidarietà da valorizzare e far conoscere.