Latitante si arrende

Dopo due anni di latitanza, si consegna ai Carabinieri

L'uomo, evaso dagli arresti domiciliari per spaccio di stupefacenti, si è presentato ai Militari dell'Arma di Vercelli e Crescentino.

Dopo due anni di latitanza, si consegna ai Carabinieri

Nel pomeriggio dell’8 maggio, un’operazione condotta dalla Centrale Operativa dei Carabinieri di Vercelli e dalla Stazione Carabinieri di Crescentino ha portato all’arresto di un cittadino straniero, ricercato per un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Milano.

L’uomo, di origine marocchina, si era reso irreperibile da giugno 2024 dopo essere evaso dagli arresti domiciliari, a cui era sottoposto per reati legati allo spaccio di stupefacenti nel milanese. Era riuscito a manomettere il braccialetto elettronico e a sparire per quasi due anni. La sua latitanza si è conclusa nel primo pomeriggio di venerdì scorso, quando ha contattato il NUE 112. Durante una breve conversazione, ha manifestato la volontà di tornare in carcere, fornendo indicazioni vaghe sulla propria posizione, nei pressi di un passaggio a livello in provincia di Vercelli, prima di chiudere la comunicazione.

Poco dopo, ha nuovamente contattato il NUE, venendo messo in contatto con l’operatore della Centrale Operativa dei Carabinieri di Vercelli. Anche in questo caso, dopo aver ribadito la sua intenzione di costituirsi, ha interrotto la conversazione, scomparendo nuovamente, senza rispondere alle chiamate successive.

La Centrale Operativa del Comando Provinciale Carabinieri di Vercelli ha subito attivato le ricerche, fornendo le informazioni disponibili alle pattuglie in servizio. Grazie alla loro conoscenza del territorio, i militari della Stazione di Crescentino sono riusciti a individuare l’uomo intorno alle 17. Gli accertamenti e il fotosegnalamento effettuati presso il Comando Compagnia di Vercelli hanno confermato la sua identità. Il soggetto deve scontare una condanna definitiva a 4 anni, 10 mesi e 23 giorni di reclusione. Al termine delle formalità di rito, è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Vercelli.