Intervista

Angela Ariotti, sindaco di Santhià: “Un bilancio di traguardi e qualche delusione”

Il punto sui cinque anni di mandato e un decennio di attività amministrativa: "Ho lavorato su urbanistica, sociale e ambiente. Non mi ricandiderò nel 2027"

Angela Ariotti, sindaco di Santhià: “Un bilancio di traguardi e qualche delusione”

Il mandato di Angela Ariotti come sindaco di Santhià rappresenta un impegno lungo e articolato, difficile da quantificare sia in termini di tempo che di risultati. A pochi mesi dalle elezioni comunali del 2027, Ariotti, che ha iniziato il suo percorso nel 2021 dopo dieci anni da vice, riflette sul suo operato. “Ho seguito le problematiche ambientali della nostra area, cercando di proteggere il territorio da progetti come l’ampliamento delle discariche e il termovalorizzatore A2A”, afferma. “Il lavoro è stato enorme, e non essendo un tecnico, ho dovuto districarmi tra numerosi documenti. Ho ricevuto supporto dal Movimento Valledora e da Salussola Ambiente, in particolare da Simonetta Magnone. I risultati? Spetterà agli altri giudicarli”.

Angela Ariotti, con la fascia tricolore, durante l’ultima cittadinanza italiana consegnata da sindaco

Ariotti continua analizzando il suo operato: “Ho ottenuto delle vittorie, ma anche delle sconfitte che hanno lasciato un retrogusto amaro. Per quanto riguarda l’urbanistica, sono orgogliosa di aver portato all’approvazione nel 2018 del nuovo piano regolatore e, avendo compreso che le cose devono essere fatte bene, intendo promuovere una variante a questo piano, vista l’evoluzione del contesto attuale”.

Impegno sociale e sfide economiche

“Nel mio ruolo di sindaco ho dedicato particolare attenzione all’assistenza delle persone in difficoltà”, prosegue. “Abbiamo affrontato il periodo post-Covid e l’interruzione del Reddito di cittadinanza, una misura che, anche se non era la soluzione ideale, ha creato difficoltà ai Comuni. Volevo sfatare l’idea che io aiuti solo gli extracomunitari. In realtà, con il Banco Solidale, la Caritas e il progetto ‘Da Famiglia a Famiglia’, gli aiuti sono stati diretti a nuclei familiari con redditi minimi”.

Ariotti menziona anche il risanamento di una partecipata in difficoltà economica: “Grazie a incontri e scelte difficili, siamo riusciti a vendere terreni e saldare debiti”.

Collaborazione e sicurezza

Un riconoscimento va alla Giunta: “Non mi piace parlare al singolare. Ho avuto al mio fianco persone di grande valore. Questo ha reso tutto più gestibile”. Ariotti affronta anche il tema della sicurezza: “Non si tratta solo di sicurezza, ma di garantire il controllo del territorio. Le piccole gang di ragazzi devono essere monitorate, ma se le forze dell’ordine sono sovraccariche di pratiche amministrative, il controllo ne risente”.

In conclusione, l’uscente sindaco riflette su questi anni: “L’esperienza è stata entusiasmante, pur con le sue difficoltà. Resto con il rimpianto di non avere più tempo per utilizzare al meglio queste esperienze”.