Cultura e riflessioni attuali

Franco Cardini: da San Francesco all’attacco di Trump a Meloni

La conferenza di Cardini a Vercelli attira un pubblico numeroso, con temi che spaziano dalla figura di Francesco d'Assisi a questioni contemporanee.

Franco Cardini: da San Francesco all’attacco di Trump a Meloni

“San Francesco era povero perché aveva rinunciato al potere”, ha affermato Franco Cardini durante la sua conferenza mercoledì scorso nella basilica di Sant’Andrea, gremita da 450 partecipanti.

La conferenza ha incluso anche la traduzione simultanea in Linguaggio dei Segni (LIS) grazie all’Ente Nazionale Sordi.

Affluenza significativa per Vercellae Hospitales

La folta presenza ha ulteriormente confermato il crescente prestigio di Vercellae Hospitales, manifestazione culturale in grado di attrarre personalità di spicco nel dibattito storico e culturale. Durante la serata, il Sindaco Roberto Scheda ha evidenziato l’importanza delle collaborazioni tra il Comune e eventi come il Salone Internazionale del Libro di Torino e il Festival del Libro Medievale e Antico di Saluzzo, sottolineando come queste iniziative contribuiscano a rinforzare il ruolo di Vercelli come centro culturale dinamico.

I temi trattati da Cardini

All’età di 85 anni, Cardini ha tenuto un discorso di un’ora e mezza, esplorando vari aspetti culturali. Ha evidenziato che “due cose mancano ai nostri giovani: una vera educazione cristiana e il Latino”, affermando che l’affermazione di Croce, “Non possiamo non dirci cristiani”, ha perso parte del suo significato. In un contesto globalmente instabile, la figura di Francesco potrebbe riavvicinare le persone a una religione vissuta come scelta consapevole.

Riflessioni sul caso Trump-Meloni

Cardini ha poi commentato la recente solidarietà di Elly Schlein al presidente del Consiglio Meloni, dopo la “scomunica” ricevuta da Trump per la sua posizione sulle azioni statunitensi nello stretto di Ormuz. “Un sussulto di dignità e amore per la patria che non si vedeva da tempo”, ha osservato.

Nel suo intervento, Cardini ha toccato vari argomenti, citando Tolkien e analizzando il film “Rashomon” di Akira Kurosawa, oltre all’opera di Puccini “Turandot”. Ha anche menzionato un aneddoto familiare, sottolineando come anche gli atei di un tempo conoscessero le preghiere, mentre oggi molti giovani faticano a recitare preghiere basilari.

La questione delle storie di Francesco

Una parte cruciale della conferenza è stata dedicata agli studi di Alessandro Barbero, sulle molteplici “versioni” della vita di Francesco. Cardini ha spiegato la complessità per gli storici nel discernere la verità tra le numerose biografie e testimonianze, tanto che San Bonaventura di Bagnoregio ordinò la distruzione di racconti contrastanti per redigere la sua “Legenda Maior”, di cui è esposta una copia manoscritta ad Arca.

Chi fosse davvero Francesco resta un tema di discussione. Cardini ha fatto riferimento agli scritti del Santo, come il suo “Testamento” e il “Cantico delle Creature”, per cercare di delineare la sua figura. Francesco, inizialmente spaventato dai lebbrosi, dopo la conversione, trovò dolcezza nella loro compagnia, comprendendo così l’operato divino nella sua vita.

Un messaggio di povertà e responsabilità

“Il Cantico delle Creature” racchiude un messaggio profondamente teologico, in cui il creato è visto in una gerarchia. Cardini ha richiamato l’attenzione sul fatto che, sebbene il Dio biblico conferisca all’uomo un potere assoluto sulla creazione, il cristianesimo, come sottolineato da Papa Francesco, richiede un’amministrazione saggia delle risorse naturali.

Cardini ha proseguito, citando il Cantico: “Laudato sii, o mio Signore, per quelli che perdonano per amor tuo e sopportano malattia e sofferenza”. Ha poi osservato come l’insegnamento di Francesco non imponga una visione totalitaria, ma offra una via a chi sceglie di seguirlo, evidenziando che le scelte di vita radicali sono necessarie anche oggi.

Incontri futuri e eventi in programma

Il polo espositivo di Arca ospiterà la Fiera del Libro Antico e Medievale di Saluzzo dal 17 al 19 aprile, con la partecipazione di antiquari e librerie locali. Il 18 aprile, alle 16, si svolgerà un incontro con Marco Meschini, che presenterà “Le Pietre e la Luce”. Il 19 aprile, alle 11, Beatrice Del Bo discuterà il suo libro “Tutto in una Notte”. La prenotazione è obbligatoria per entrambi gli eventi, scrivendo a eventi@comune.vercelli.it.

Infine, il professor Vittorino Andreoli parlerà del suo libro “Il folle di Dio” domenica 19 aprile alle 16, nella Cripta di Sant’Andrea, con posti già esauriti.