Niente ripescaggio ma un grazie al presidente Secondo. Questo sistema calcio ridicolo ha toccato il fondo. Ma il numero uno della Pro le ha tentate davvero tutte.

Niente ripescaggio in B. Il collegio del Coni ha scelto di non decidere

Vincono i giudici del No contro quelli del Sì. Tre a due. E i ripescaggi in B, attesi da un mese (!) non si fanno. O meglio, si è deciso di non decidere. Ora le cinque società ricorrenti avranno l’ultimissima possibilità di fare appello al tribunale federale. Dopo un mese è stato detto loro che hanno sbagliato l’indirizzo a cui inviare il dossier per chiedere il ripescaggio in serie B. Sembra una farsa ma è realtà. E’ il secondo livello del calcio italiano, quello che accoglie a braccia aperte CR7 ma che non è in grado di presentare la nazionale ai Mondiali, quello che frammenta il calcio in Tv ma a metà settembre non ha ancora deciso che ne sarà di serie B e serie C.Un calcio vergognoso da cui – permetteteci un po’ di campanilismo – esce ancora a testa altissima la Pro Vercelli e il suo grande presidente Massimo Secondo.

Solo un fatto politico

“E’ tutto un fatto politico” ha dichiarato il numero uno della gloriosa società dei sette scudetti. Come non condividere. Ma soprattutto, come non tributargli l’ennesimo grande applauso. Massimo Secondo aveva detto di vole lasciare. Era stufo. Poi ha scelto di preparare comunque una squadra per la Serie C aspettando acquirenti per il prossimo anno. Ora ha combattuto fieramente (e a suon di denari)  battaglia per la riammissione al campionato di B. Un uomo che ha dato tutto per la Pro Vercelli e anche per la città. Un presidente a cui vogliamo dire per l’ennesima volta grazie.

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