Il tecnico domani sera non guiderà la squadra contro il Novara

Alla vigilia del derby con il Novara, in programma domani sera al Pala Pregnolato, la notizia clamorosa: Andrea Ortogni non è più l’allenatore dell’Amatori Vercelli. E’ stato lo stesso tecnico a darne notizia, in esclusiva, al nostro giornale, annunciando le dimissioni dalla guida della squadra con effetto immediato. «E’ una decisione che prendo a malincuore – afferma Ortogni – ma che ritengo inevitabile alla luce degli episodi che si sono verificati nel corso della settimana. Non era possibile continuare a guidare i ragazzi, se qualcuno “rema” contro …». Continua l’ormai ex allenatore gialloverde: «Ritengo che si debba sempre essere corretti nei rapporti umani ancor prima che in quelli professionali. Questo non è accaduto, soprattutto negli ultimi giorni, e io non ci sto a fare da parafulmine per determinati problemi. Ho cercato il dialogo con tutti i giocatori ma con qualcuno si è creato un vero e proprio muro contro il quale è impossibile combattere. Stessa cosa è accaduta a livello societario. Non posso accettare che le critiche sul mio operato arrivino da personaggi che non fanno nemmeno parte dell’organigramma societario. A questo punto ho capito che il “progetto” di sostituirmi era nell’aria da tempo e allora, siccome ho una dignità come uomo ancor prima che come allenatore, me ne vado di mia spontanea volontà». Bisognerebbe ora capire chi sono quelli che hanno “remato” contro ma è lo stesso Ortogni a fare i nomi, senza alcun problema e assumendosi le responsabilità del caso: «Samuele De Pietri ha creato problemi che potevano essere affrontati in altra maniera, magari parlandosi, come desideravo io, e non scagliando accuse infondate. L’altra persona che mi ha spinto a prendere questa decisione è stata Gianni Torazzo. Non capisco nemmeno su quali basi, visto che non è nemmeno un tesserato della società. Comunque non voglio passare per quello che accusa e basta. Probabilmente anche io avrò delle responsabilità su quanto accaduto, ma resta il fatto che dopo sole due giornate non è possibile giudicare un allenatore». Ortogni ci tiene comunque a specificare che resterà in società: «Sono anche dirigente e questo inizierò a fare. Senza creare problemi, ma osservando quanto accadrà da oggi in poi …». Domani sera il tecnico novarese non sarà nemmeno presente al Pala Pregnolato per assistere al match: «Non ci sarò perché in questo momento preferisco lasciare tranquilla la squadra, soprattutto in una partita delicata come questa. Lunedì mi incontrerò con i dirigenti e stabiliremo quale sarà il mio ruolo, ma soprattutto ci guarderemo negli occhi. Voglio che quello di cui mi si accusa (mancanza di schemi in pista, scarso feeling con i giocatori, scarso utilizzo dei giovani) mi venga detto in faccia, guardandomi negli occhi».   

LA RISPOSTA DI DE PIETRI – Tirato in ballo da Ortogni, Samuele De Pietri, concentratissimo sulla partita di domani sera, ha dichiarato: «Sulle dimissioni del tecnico non ho nulla da dire. Parlerò, se lo riterrò opportuno, dopo il match. Sono abituato a fare i fatti, non mi piace parlare troppo. Sulla partita, invece, posso serenamente affermare che daremo tutto, proprio tutto, per conquistare una vittoria cui i tifosi tengono particolarmente. Un derby come questo fa parte della storia dell’hockey, in qualunque categoria, per cui il dovere di noi giocatori è solo quello di vincerlo. Faremo di tutto per fare nostro il derby, su questo non ci devono essere dubbi …».

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Domani sera in panchina non siederà ancora il nuovo allenatore ed è assai probabile che a guidare la squadra sarà qualche giocatore tra quelli di maggiore esperienza. Tra domenica e lunedì verrà scelto dalla società il sostituto di Ortogni.