Trino anti burqa: arrivano le telecamere. Una troupe di Rai Tre ha intervistato i passanti e gli amministratori.

Trino anti burqa: arrivano le telecamere

A Trino la nuova amministrazione ha annunciato un provvedimento che faceva già parte del programma elettorale. Il divieto di indossare in burqa. Non una trovata propagandistica, perché a Trino c’è chi lo usa e serve un’0rdinanza, con relative sanzioni di 500 euro a volta, per ricordare che la Legge italiana non consente di circolare con i connotati nascosti.

Nella mattinata di mercoledì 10 ottobre il vicesindaco Roberto Rosso e l’amministrazione del sindaco Daniele Pane, sono stati raggiunti da un troupe del TGR di Rai Tre Piemonte che ha anche intervistato i passanti per strada.,

L’articolo apparso su Notizia Oggi Vercelli

«Nella mia veste di assessore all’Immigrazione e alla Sicurezza, insieme al mio amico assessore Alberto Mocca, ho chiesto al Sindaco Daniele Pane di emanare un’ordinanza contro l’uso che poche donne marocchine di Trino fanno di indossare il burqa in luogo pubblico con la totale copertura del viso».

È dunque pronto il testo dell’ordinanza che il vice sindaco Roberto Rosso sottoporrà all’attenzione della Giunta nei prossimi giorni.

“Non siamo nell’Islam di 1.000 anni fa”

«In Marocco – continua Rosso – alcune donne usano il velo, altre vanno a capo scoperto, ma quasi nessuna nasconde il viso col burqa. L’uso del burqa integrale è un’usanza primitiva, che viola il diritto inalienabile della donna di mostrare il proprio volto. A Trino, alcune donne si sono inventate, di indossare il burqa. Una lo fa sempre, altre in modo occasionale. Non permetteremo che a Trino si regredisca di secoli verso un passato che non è mai appartenuto alla nostra civiltà. Il nostro ordinamento vieta di andare in giro a volto coperto, sia che si tratti di un casco sia che si tratti di un indumento e pertanto multeremo severamente chi si vanta di violare le nostre leggi. Abbiamo configurato una sanzione di 500 euro per ogni volta che i vigili intercetteranno una donna islamica col volto coperto dal burqa. Forse nell’islam di 1000 anni fa queste cose potevano essere accettate, ma nell’Europa contemporanea non possono esserlo. Io sono profondamente amico della comunità islamica di Trino, con la quale ho ottimi rapporti, ma, proprio per questo, ritengo che si debba convivere tra di noi nell’osservanza delle regole, per costruire un futuro di rispetto e civiltà condivisa. Alcuni di loro sono anche miei sostenitori, a differenza della precedente giunta che li manteneva in una condizione di abusivismo, sto regolarizzando la loro moschea in modo che possano pregare in pace e in coerenza con le leggi italiane. Un islam occidentale ed europeo è quindi possibile, e dobbiamo lavorare affinché si espanda senza pregiudizi e senza ostilità preconcette».

Soddisfatto l’assessore Mocca

Soddisfatto anche l’assessore Alberto Mocca, coordinatore cittadino della Lega Nord.

«Sono completamente d’accordo con Roberto. Si tratta della seconda promessa che avevo fatto in campagna elettorale. Non vogliamo colpire il velo, che è ammesso e non c’è nulla da dire. La questione è garantire la sicurezza e il volto coperto non è legale. Non è un attacco alla religione, anzi. Se integrazione deve essere, deve passare per il rispetto delle regole italiane. Tra l’altro saremo i primi a regolarizzare la situazione della moschea. Ricordo che questa battaglia politica ci è stata trasmessa dall’amico Gianluca Buonanno: orgogliosi di aver portato avanti la sua istanza».

Riccardo Coletto