Siti inquinati a Vercelli: il caso in commissione Ambiente.

Siti inquinati ex Montefibre ed ex Sambonet

Un aggiornamento sugli interventi dei siti inquinati delle zone dell’ex Montefibre ed ex Sambonet: è stato uno degli argomenti all’ordine del giorno dell’ultima riunione della commissione Ambiente a Vercelli. Il presidente della Commissione Stefano Pasquino, dopo aver ascoltato la relazione del dirigente comunale Giuseppe Scaramozzino, ha espresso la sua soddisfazione per quanto deliberato dalla Giunta a seguito delle ultime “Conferenze dei Servizi”. Sono previsti infatti interventi per 135.410 euro per il sito ex Sambonet e 24mila euro per il sito ex Montefibre.

Le critiche di Pasquino

Pasquino ha comunque manifestato le sue perplessità sul fatto che dopo anni di immobilità, in particolare da parte dei responsabili Asl Vercelli della tutela pubblica, per l’area ex Sambonet pur sapendo della contaminazione a monte del sito già dal 2012, non sono stati presi provvedimenti. «Tale contaminazione a monte del sito exSambonet non ha prodotto nessun reale intervento per una sua individuazione e risoluzione, non si è svolta nessuna indagine e valutazione dei rischi sanitari per la popolazione a monte e valle rispetto al sito – osserva – Anche se Arpa ha inviato ad Asl i dati che rilevano per la matrice acqua continui sforamenti dei limiti di legge, ai tavoli tecnici non vi sono interventi fino all’ordinanza di chiusura dei pozzi del 2016».

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La contaminazione

«L’effetto di questa contaminazione esterna ( Nichel e Tetracloroetilene) dovrebbe preoccupare perché in aumento, in particolare per il Tetracloroetilene che a maggio 2018 è arrivato a una concentrazione nel pz 4 di 160,45, ovvero circa 160 volte il limite di 1,1 – prosegue – Tale contaminazione esterna interessa una zona ampia, dove anche se permane il divieto di utilizzo dell’acqua dei pozzi superficiali di orti e proprietà, dovrebbe portare all’applicazione del principio di precauzione con analisi sugli ortaggi che continuano ad essere coltivati in zona come richiesto nel 2016 per la exSambonet e nel 2017 per la exMontefibre».