Rifiuti radioattivi sotterrati a Saluggia: la deputata di “Liberi e uguali” Rossella Muroni ha depositato un’interrogazione a risposta scritta sulla Sogin.

Rifiuti radioattivi sotterrati a Saluggia

«È  di questi giorni la notizia pubblicata dal giornale La Voce di un possibile interramento di rifiuti radioattivi avvenuto nel 2007, in occasione dei lavori di costruzione di un edificio nel sito della Sorin Site Management srl (oggi LivaNova Site Management) nell’area industriale di Saluggia – afferma la deputata -Un caso grave e preoccupante, con potenziali gravi rischi ambientali e di salute, della cui segnalazione al comandante del nucleo dei carabinieri per la tutela dell’ambiente mi sono occupata io stessa quando ero ancora presidente di Legambiente».

I costi

«Un caso sul quale è urgente fare luce anche per eliminare i possibili pericoli per la salute e l’ambiente, come chiedo in un atto di sindacato ispettivo, e che insiste su un problema irrisolto: quello della gestione dei rifiuti radioattivi, del decommissioning degli impianti nucleari e del deposito nazionale. Attività di cui è responsabile la Sogin – prosegue la parlamentare – Ma il cui costo, in particolare per il decommissioning, continua a lievitare ed è arrivato ormai a oltre 7 miliardi e la cui conclusione continua a  spostarsi in avanti nel tempo, siamo passati dal 2020 previsto nel 2001 fino al traguardo del 2036 previsto dal piano industriale aggiornato lo scorso anno».

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Ipotesi commissariamento

«Visti i ritardi e le insolvenze accumulate da Sogin, società pubblica che dal 2001 ad oggi è costata 3,7 miliardi di euro pagati dalle bollette degli italiani,  sarebbe il caso di avviare le procedure per il suo commissariamento – conclude Muroni – È quanto solletico con una interrogazione ai ministri dello Sviluppo economico e dell’Ambiente e quanto ho chiesto a voce al ministro Costa durante l’audizione ieri in Commissione Ambiente alla Camera, anche per conoscere l’orientamento del governo in merito».