Ravasenga lascia: non si ricandida e bacchetta Portinaro. “Dopo cinque anni di governo Pd Trino è una città in zona retrocessione”

Ravasenga lascia

Nella foto Giovanni Ravasenga ai tempi in cui era Sindaco.

«Tra due mesi circa terminerà definitivamente il mio mandato di Consigliere Comunale. Non mi ricandiderò per problemi strettamente personali». Giovanni Ravasenga, annuncia con largo anticipo il suo ritiro ma, allo stesso tempo traccia il bilancio di «5 anni fatti soprattutto di tante promesse e di dichiarazioni rimaste senza seguito».

E aggiunge: «Molte erano le attese di una città che anziché guadagnare punti – spiega Ravasenga – ha continuato a perderne, quasi a raggiungere la zona retrocessione. Una città abbandonata a se stessa. Senza un piano o una strategia concreta di valorizzazione. Riunioni, parole, dichiarazioni, cui non è seguita alcuna concretezza.

Nessuna prospettiva a Trino, a differenza di molti altri comuni che hanno puntato molto sui loro valori. Comuni che hanno suscitato interesse sul territorio tanto da essere tra le mete del fine settimana e non solo, con le loro iniziative.

Per Trino invece, anziché puntare sui propri valori, che sono molti, ma per i quali è necessario lavorare sul piano delle idee, si è optato per la soluzione meno impegnativa: saltare sul carro di chi stava già lavorando su progetti che indirettamente coinvolgevano anche Trino.

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Ven.To? Un regalo della Regione

Esempio eclatante la ciclovia VEN.TO. Il contributo trinese si è limitato a due o tre incontri e basta, tanto da far apparire agli occhi degli spettatori che sul quel carro era salito anche il Sindaco Portinaro ma con nessun merito concreto in termini di progettualità e di prospettive.

I grandi patrimoni trinesi che contribuirebbero a fare la differenza, purtroppo sono abbandonati: l’elenco è lungo e il nulla di fatto di Portinaro è altrettanto lungo, ha perso occasioni e opportunità per la città.

Progetti europei neppure tentati

Anche le occasioni per finanziare progetti di valorizzazione con i fondi Europei non sono neppure state tentate. Eppure in passato arrivarono dall’Europa circa 10 milioni di euro attraverso la Regione Piemonte che, politicamente, non sempre è stata in linea con l’amministrazione comunale del tempo. Nonostante lo stesso colore politico, in questi 5 anni Trino non ha ricevuto un euro dalla Regione per il suo piano di messa in sicurezza ormai di portata biblica. Eppure la Regione ha ricevuto centinaia di milioni per questi interventi, dirottati in altre direzioni. Trino per il Piemonte, è forse politicamente insignificante o forse il Sindaco non ci ha neppure provato, nonostante le tante sollecitazioni?»

Riccardo Coletto