Punto nascita di Borgosesia, attacco dei sindaci locali alla Regione.

Punto nascita la chiusura

«Mentre il Punto Nascita di Borgosesia continua a rimanere chiuso emergono alcuni particolari sulla vicenda che sta destando preoccupazione in tutta la valle – scrivono i sindaci di  Alagna, Scopello, Varallo, Borgosesia, Serravalle, Grignasco, Gattinara e Valduggia, il presidente della Provincia e quello dell’Unione Montana valsesiana – dal Ministero si apprende che in relazione all’andamento delle nascite ( volumi di attività inferiori a 500 parti/anno) nei diversi Punti di Borgosesia, Domodossola, Verbania e Casale Monferrato, la Regione Piemonte in data 21/05/2018 ha presentato al Comitato Percorso Nascita Nazionale una richiesta di parere sulle deroghe alla chiusura».

Il caso di Borgosesia

«Nel caso di quello a noi più vicino, Borgosesia, il trend si è dimostrato in costante diminuzione negli ultimi tre anni e per questo motivo, il Comitato, nella fase istruttoria, prima di esprimere il proprio parere di competenza, ha richiesto in data 28/06/2018 alla Regione Piemonte un supplemento di informazioni, con un elenco dettagliato di elementi aggiuntivi da fornire in relazione a una serie di parametri. Benché l’Assessore alla Sanità della Regione Piemonte Antonio Saitta abbia affermato in Consiglio Regionale, che la chiusura è stata chiesta dal Governo nazionale senza possibilità di proroga e abbia sottolineato la difficoltà di reperire personale specializzato, ora si scopre che la Regione deve trasmettere i dati richiesti dal Comitato Percorso Nascita Nazionale necessari per la formulazione da parte del comitato stesso del parere di propria competenza in merito alla concessione della deroga alla chiusura».

Leggi anche:  Radiologia Vercelli | L'Asl: "tornerà a regime il 10 ottobre"

Roma attende

«L’Assessore incolpa Roma – concludono i sindaci – ma Roma non ha colpe in quanto sta attendendo i dati richiesti alla regione. Quindi la responsabilità dell’attuale chiusura sembrerebbe proprio essere in capo alla Regione. Il Presidente della Provincia di Vercelli, i Sindaci Valsesiani e il Presidente dell’Unione Montana Valsesia chiedono chiarezza al riguardo».