Post Facebook omofobo: le reazioni del mondo politico sul caso di Vercelli.

Post Facebook omofobo

Sul tema è intervenuto il gruppo consiliare “SiAmo Vercelli”. «Ancora una volta la nostra città si trova tristemente alla ribalta della stampa nazionale a causa delle vergognose esternazioni di politici locali – affermano – SiAmo Vercelli condanna senza alcuna attenuante le parole pubblicate sui social dal Vicepresidente del Consiglio comunale, Giuseppe Cannata e dall’assessore Emanuele Pozzolo, senza entrare nel merito degli spregevoli e gravissimi contenuti delle esternazioni in oggetto che si commentano da sole. Come cittadini siamo indignati che due figure istituzionali abbiano perso il seppur minimo barlume di rispetto nei confronti di tutti coloro che sono chiamati a rappresentare e chiediamo che il Sindaco Andrea Corsaro si esprima sulla questione personalmente, anche ritirando le deleghe all’assessore e chiedendo al dott. Cannata di rimettere il mandato di Vicepresidente del Consiglio Comunale e di consigliere. Non esiste altra alternativa per provare a ridare dignità a questa amministrazione».

I Radicali

Igor Boni, della “Direzione nazionale Radicali Italiani”, dichiara: «Pochi giorni fa un altro esponente di Fratelli d’Italia della nuova giunta di Vercelli aveva dato del ‘parassita’ ad un invalido al 100%. Oggi si apprende che Giuseppe Cannata, Vicepresidente del Consiglio comunale di Vercelli, ha scritto sulla sua pagina ‘ammazzateli tutti ste lesbiche, gay e pedofili’. Frasi inqualificabili e terribili. Questi sono i frutti avvelenati che raccogliamo dopo mesi nei quali le più alte cariche del Governo e del Parlamento, a partire da Matteo Salvini e Giorgia Meloni, hanno sdoganato insulti, invettive, parole violente senza precedenti. I supposti nemici diventano ‘zecche’ o ‘parassiti’. Secondo Cannata devono morire; devono essere ammazzati per il solo fatto di essere omosessuali. Questi inqualificabili figuri stanno avvelenando i pozzi della nostra democrazia e del nostro vivere civile e non si rendono conto che quell’acqua avvelenata presto o tardi la berranno anche loro. Presto o tardi di queste Istituzioni che sfregiano ogni giorno avranno estremo bisogno. La storia si ripete e non se ne rendono conto questi protagonisti di second’ordine. Di nuovo ‘i diversi’, gli omosessuali, divengono l’obiettivo da colpire come in altri momenti bui della nostra storia è accaduto. Noi lottiamo per la difesa dello Stato di Diritto, dei diritti civili, della libertà sessuale e, perfino, dell’educazione».

Leggi anche:  Cuori di cioccolato contro le malattie rare

Liberi e Uguali

«Siede nelle istituzioni locali e chiede che vengano ammazzati tutti i gay. Temo che arriverà il giorno in cui qualche idiota prenderà alla lettera i deliri della destra xenofoba ed allora sarà troppo tardi. Vanno fermati prima che accada l’irreparabile». È il commento su Twitter di Francesco Laforgia, senatore eletto in Leu e coordinatore nazionale di “èViva”.