Portinaro vs Pane: capitolo del sociale. Tra i punti trattati aiuti ai bisognosi, terza età, case Atc e barriere architettoniche.

Portinaro vs Pane: capitolo del sociale

L’ultima domanda prima dei quesiti del pubblico è stata sul tema sociale. Una domanda complessa con tanti argomenti, ne diamo una sintesi dei punti principali, rimandando al video per il resto.

La risposta di Portinaro

Il suo esordio è stato chiedere un applauso per il lavoro fatto dall’assessore Patrizia Massazza.

“Precedentemente i contributi del Comune per il centro di ascolto a favore dei meno fortunati era di 500-1.00 euro, noi abbiamo stipulato delle convenzioni solide da a 7-10.000 euro destinate ai nuclei familiari più in difficoltà”. Si è poi soffermato sul progetto di Social Housing per donne vittime di violenza. Fra le cose migliori ha segnalato ilo caso di Palazzo Biandrà diventato centro di aggregazione per i “diversamente giovani”. La solitudine è uno dei mali che bisogna combattere.

Sul capitolo case popolari, dopo aver ricordato di aver ereditato subito un “debito” di 60.000 euro ha poi illustrato i percorsi di rientro per i morosi incolpevoli promossi dal Comune, per evitare gli sfratti. “Perché nel momento che mandiamo via una famiglia si crea un problema che tocca poi al Comune risolvere”.

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E quella di Pane

Riferendosi al recente caso di una famiglia di Robella che non può portare a scuola il figlio perché senza auto Pane ha detto: “Dall’11 di giugno casi del genere non si ripeteranno perché troveremo subito le soluzioni”. Confermando in tal modo che il sociale è fra le preoccupazioni di “Trino Migliore”. Ha anche apprezzato quel che si è fatto negli ultimi anni, concordando con Portinaro che sere comunque un attento controllo per evitare che gli aiuti finiscano a chi fa il furbo.

Sulle case Atc ha annunciato che se verrà eletto per prima cosa chiederà un censimento degli alloggi degradati o inagibili, che sarebbero tanti, e lo sgombero di chi occupa abusivamente gli alloggi.

Riguardo le barriere architettoniche ha promesso più attenzione al problema con il coinvolgimento delle associazioni di disabili che hanno il polso delle situazioni critiche.