Mozione di Catricalà per i semafori di corso Salamano e viale Rimembranza: la minoranza chiede il “conto alla rovescia” prima del rosso e tempi più lunghi per il semaforo giallo.

Mozione di Catricalà sui semafori

Da quando sono stati dotati di telecamere, i due semafori di corso Salamano, all’altezza della rotatoria che immette nei corsi Avogadro e Tanaro, e di viale Rimembranza, all’incrocio con via Massaua, hanno causato l’incredibile cifra di 3.762 multe, equamente suddivise tra indebiti passaggi con il rosso e superamenti della linea di arresto. Michelangelo Catricalà del Movimento Cinque Stelle ha lanciato la proposta di mozione sottoscritta da Vercelli Amica, Lega Nord e SiAmo Vercelli presentandola al presidente del consiglio Manuela Naso per cambiare una volta per tutte il funzionamento dei due semafori aumentando il tempo a disposizione degli automobilisti in passaggio (la luce gialla) e predisponendo l’installazione di appositi countdown (conti alla rovescia su un pannello ben visibile) per aiutare gli automobilisti a non cadere regolarmente in trappola.

Manovre pericolose

«Nei mesi di giugno e novembre 2017 l’amministrazione procedeva all’installazione, presso gli incroci di Piazza Sardegna/Corso Salamano e Viale Rimembranza/Via Massaua di sistemi di rilevazione infrazioni semaforiche denominati atti a rilevare e sanzionare comportamenti non rispettosi del Codice della Strada – sottolineano lo stesso Catricalà unitamente ai colleghi di minoranza Alessandro Stecco, Maurizio Randazzo e Gianluca Zanoni – tali dispositivi dovrebbero garantire una miglior sicurezza stradale, soprattutto per i pedoni; questi dispositivi inducono spesso gli automobilisti ad effettuare brusche accelerate o frenate che, seppur sbagliate, risultano essere quasi istintive per evitare di incorrere nella sanzione amministrativa, soprattutto se si tiene conto del periodo di forte crisi degli ultimi anni».

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Giallo troppo breve

«Si è sviluppato un acceso dibattito tra la cittadinanza, sulla reale motivazione dell’installazione dei suddetti impianti di rilevazione d’infrazione, a detta di molti installati per “far cassa” – sottolineano ancora i quattro consiglieri nonché sulla loro reale efficacia e sicurezza, vista la taratura al minimo del tempo di permanenza del segnale giallo che poteva, e può tutt’ora, creare situazioni di incertezza/pericolo tra gli automobilisti prossimi all’attraversamento dell’incrocio».

La soluzione

«In altri Comuni italiani si è provveduto a installare temporizzatori ai semafori, ovvero dispositivi di countdown che mostrano i secondi rimanenti prima che il semaforo cambi colore; tramite l’utilizzo di quest’apparecchiatura, a nostro parere, nonché quello di moltissimi cittadini, si possono rendere gli incroci più sicuri, evitando accelerate e brusche frenate prima degli incroci». La mozione che attende di essere inserita all’ordine del giorno chiede al sindaco di «di porre in essere tutte le attività necessarie all’installazione dei sopracitati dispositivi in oggetto, presso i sistemi di rilevazione infrazioni semaforiche, nel più breve tempo possibile ed eventualmente estendendo gli stessi a tutti gli impianti semaforici; di valutare la possibilità di aumentare contestualmente l’intervallo della luce gialla di 1 – 2 secondi rispetto all’attuale e di prevedere lanterne semaforiche pedonali e per velocipedi per indicare il tempo residuo negli attraversamenti pedonali e ciclabili».