Lavori Centro Nuoto: richieste di chiarimento da Paolo Campominosi e Norberto Greppi.

Lavori Centro Nuoto l’interrogazione

I consiglieri comunali Paolo Campominosi e Norberto Greppi interrogano il sindaco sul subentro contrattuale, per quanto riguarda i lavori del Centro Nuoto, alla ditta Ati De Vivo spa di Potenza e al consorzio Civ, in seguito al fallimento della Asfalt di Settimo torinese. I consiglieri hanno preso in esame la «deliberazione della Giunta comunale n.367 del 22 10 2018, adottata con soli 5 voti favorevoli, 1 contrario e 4 assenti, avente per oggetto “Disposizioni di indirizzo per le attività afferenti il procedimento di realizzazione degli interventi di riqualificazione dell’impianto natatorio comunale Centro nuoto di Via Baratto n.1-Prima fase” con la quale si è provveduto a trasferire le competenze per la realizzazione dell’opera dal settore Opere pubbliche diretto dall’Architetto Liliana Patriarca al settore Sviluppo urbano ed economico e politiche ambientali ed energetiche diretto dall’ Architetto Giuseppe Scaramozzino».

Le richieste

I consiglieri chiedono di avere una copia delle lettere di rinuncia delle tre ditte presenti in graduatoria e della lettera di disponibilità da parte della ditta Ati De Vivo di stipulare il contratto alle stesse condizioni erogate dal primo aggiudicatario. Interrogano inoltre il sindaco per sapere se «è a conoscenza della profonda crisi in cui versa l’Azienda De Vivo SPA crisi che dura ormai da quattro anni e che ha indotto gli 80 dipendenti ad aprire una vertenza sindacale per il recupero sino a 18 mensilità di stipendi non erogati ed altri 50 lavoratori, passate ad altre aziende, a rivendicare il TFR non pagato» e «quali sono stati gli accertamenti effettuati per verificare la solidità dell’Impresa al fine di non incorrere nuovamente nella spiacevole situazione verificatasi con la aggiudicazione alla Ditta ASFALT C.C.P. SPA».

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I motivi

Campominosi e Greppi chiedono inoltre «quali sono le motivazioni che inducono l’Amministrazione, a pochi mesi dalla scadenza del mandato, a aggiudicare nuovamente i lavori per la realizzazione di un opera non unitariamente condivisa dal Consiglio comunale, molto contestata nel suo iter progettuale e che, data la situazione Aziendale, presenta molti rischi circa il rispetto degli impegni contrattuali» e «quali sono i termini della vertenza con il CONI servizi SPA e per quale motivo è stato liquidato solo un acconto di euro10.500,00 a fronte di un impegno di spesa, in sede di affidamento dell’incarico con determinazione n.2414 del 10 10 2016, di euro 35.000,00 oltre al contributo CNPAIA e IVA».