L’appello di De Maria: “Maura dimettiti per il bene di Vercelli”

“Maura dimettiti per il bene di Vercelli”

Riceviamo e pubblichiamo integralmente una lettera aperta del consigliere comunale Enrico De Maria al Sindaco Maura Forte in vista del Consiglio Comunale di mercoledì 21 marzo.

Caro Sindaco,

consenti al tuo competitor nel ballottaggio di poco meno di quattro anni fa (8 giugno 2014) un paio di considerazioni politiche in vista del Consiglio di mercoledì sera in cui tu cercherai non solo di ripristinare, ma di consolidare la maggioranza che ti sostiene dall’aprile del 2015, cioè da quando il gruppo consiliare SiAmo Vercelli è passato all’opposizione.

Il punto di partenza è proprio quello del famoso 1° aprile di tre anni fa, quando il gruppo oggi guidato in aula da Gianluca Zanoni, che aveva svolto un ruolo fondamentale in tuo appoggio al ballottaggio, facendoti stravincere (quando forse senza di esso avresti semplicemente vinto), si è sganciato dalla maggioranza. In tuo soccorso sono arrivati due consiglieri originariamente di minoranza: quelli di Sinistra e Voce Libera, mentre all’interno sia del Pd sia di Cambia Vercelli, i due gruppi che ti avevano sostenuta dal primo secondo della tua avventura amministrativa, incominciavamo a segnalarsi i primi andirivieni.

La faccio corta. Nelle ultime settimane, se ne sono andati, dimettendosi, con critiche assai pesanti sull’operato dell’amministrazione, prima due consiglieri (Massa e Comella) che, pur non risparmiandoti reprimende, ti avevano sempre appoggiata, lealmente, nei momenti cruciali quando i voti contavano (non ultimo il bilancio); quindi una rappresentante del Gruppo Misto che, nelle elezioni del maggio 2014, aveva raccolto tantissimi consensi per se stessa e per te, muovendosi con passione e intelligenza per farti vincere (Donatella Capra) e, in ultimo, l’ex capogruppo (dico: il capogruppo!) del partito egemone della maggioranza: il Pd (Giordano Tosi).

Puoi, onestamente, pensare di poter ignorare le implicazioni politiche di questi adii, cercando di sistemare tutto mercoledì sera con una semplice sostituzione aritmetica di uomini e donne, favorita da un parere che sarà pure tecnico, ma che è anche e soprattutto politico? (Una specie di antico “soccorso rosso”).

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Puoi, onestamente, pensare che i vercellesi apprezzino questa compulsiva e disperata ricerca di avere un voto in più a tutti i costi, non ritenendola invece un pedestre tentativo di conservare il potere, costi, quel che costi, con illustri esponenti del centrosinistra che martellano di telefonate l’opposizione per cercare consensi salvifici?

Un sindaco che davvero abbia a cuore le sorti della sua città – e un po’ di coraggio – avrebbe dovuto dimettersi, lanciando contestualmente, un appello a tutti (e ripeto tutti) i partiti della città proponendo un chiamiamolo così “governo di salute pubblica” in grado di amministrare Vercelli in quest’ultimo anno, e di avviare, risolvendoli, la soluzione di problemi ormai non più procrastinabili: penso alla piscina coperta, penso alla differenziata spinta, penso ai rapporti con Asm/Iren, penso ai problemi ambientali dell’area ex inceneritore ed ex Sambonet, etc.

Le tue dimissioni (con i venti giorni canonici per ripensarci) e il contestuale azzeramento della giunta, legati all’appello pubblico, senza fraintendimenti e alla luce del sole, avrebbero consentito a tutti (ripeto) tutti i partiti e i movimenti rappresentati in Consiglio comunale, di valutare la tua proposta e di accettarla o di respingerla.

Sei ancora in tempo per dimetterti e per lanciare un autorevole messaggio ad una città che, il 4 marzo, si è ricollocata politicamente senza fraintendimenti. Ti suggerisco di considerare questa riflessione, assicurandoti che, da parte mia, qualora tu decidessi di seguire il mio suggerimento e il centrodestra compatto (che è la mia area di riferimento) fosse tra coloro che rispondessero di sì, io non accetterei nessun incarico retribuito.

Se invece preferisci andare diritta per la tua strada perseguendo fini di calcolo aritmetico, sempre che tu riesca a perseguirli, penso che sancirai il declino della città e, non ultima, la tua definitiva sparizione, tra poco più di un anno, dall’agone politico, locale, regionale e nazionale.

Te lo dico con franchezza.

Enrico De Maria, consigliere comunale di Vercelli Amica