Insulti razzisti Le scuse di Borzoni. Il segretario cittadino della Lega “Parole dette in un momento di esasperazione”.

Insulti razzisti Le scuse di Borzoni

Dopo l’esplosione del caso sulla stampa locale Gianpiero Borzoni ha inviato ai giornali la propria versione sull’episodio chiedendo scusa alla persona insultata.

La Lettera del segretario Leghista

“Effettivamente quella notte c’e’ stato un acceso diverbio con un autista soccorritore, diverbio esclusivamente legato ad aspetti tecnici inerenti le modalità del soccorso portatomi e in base alla mia esperienza di Infermiere Professionale rispetto alle modalità di interazione e soccorso prestate da uno del team di soccorso, aspetti che chiariro’ nelle dovute sedi.

Mi preme precisare che non penso assolutamente che l’etnia o il paese di provenienza del soccorritore siano un fattore importante nel determinarne la professionalità, che dipende invece da come individualmente la si mette in pratica e alla preparazione personale, oltre che all’attitudine che si ha nel rapportarsi con i malati e i loro parenti, spesso in stato di stress al momento che un proprio caro rischia la vita.

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Quello che ho detto in stato di agitazione, frasi di cui mi scuso, erano frasi dette nella concitazione del momento, che se estapolate dal contesto possono sembrare altro ma in tale contersto erano espressione di una contestazione quello che avrei detto a chiunque si fosse comportato così, se fosse stato un veneto o un valdostano avrei invitato anche loro a tornare a casa loro se questo era il modo con cui svolgevano il loro compito a Vercelli.

Non c’e’ alcun razzismo né nell’attività politica della Lega Nord, né a livello personale, prova ne è che la Lega Nord Vercelli ha tesserati anche di provenienza Nord-Africana con cui siamo amici”.

Gianpiero Borzoni