Incontro con Minniti: in occasione dell’evento che ha visto presente l’ex ministro, è stato distribuito un volantino dal contenuto critico.

Incontro con Minniti il volantino

«Onorevole Minniti buongiorno – esordisce l’autore del volantino – Vorrei dirle col cuore, come cittadino vercellese ed elettore di centrosinistra, che è un onore averla qui. Ma non riesco. Non riesco a essere onorato di avere Lei qui a parlarci di libertà e sicurezza perché a causa sua, nel Mondo in cui abito, ci sono migliaia di persone che non hanno possibilità di sentirsi liberi, di sentirsi più sicuri. Vorrei chiederle come dorme la notte, sapendo che per merito suo le bande armate libiche sono state addestrate, armate e hanno ricevuto via libera per la costituzione di Lager: veri e propri campi di concentramento e di lavoro nel quale enormi masse di persone vivono sotto tortura ai lavori forzati, morendo nella speranza di raggiungere un mondo dipinto d’oro dalla cornice rosso sangue».

Le Ong

«Vorrei chiederle cosa vede allo specchio la mattina, sapendo che grazie al suo codice etico delle Ong, migliaia di persone sfuggite ai Lager libici hanno perso la vita in mare, inseguendo la stessa identica speranza – prosegue l’autore – Vorrei infine chiederle se per strada, ogni giorno, si sente davvero più sicuro, quando Matteo Salvini la ringrazia per il suo operato, e gli italiani sparano agli africani per le strade. Ricordavo uguaglianza sociale, lavoro e progresso come valori fondanti della sinistra italiana. Forse ha sbagliato coalizione, Onorevole».

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«Nessuna risposta»

Il volantino è firmato dal “Cittadino Federico Bodo”. «All’uscita dell’incontro tenutosi sabato con l’ex Ministro Marco Minniti in occasione anche dell’inaugurazione della nuova sede del PD, questo volantino è stato distribuito agli intervenuti, compreso l’ex Ministro stesso – aggiunge Roswitha Flaibani – Ciò anche perché l’incontro non prevedeva alcun intervento dal pubblico e quindi nessuna possibilità di interloquire con il principale relatore». L’esponente politica vercellese riferisce inoltre che «Nessuno ha in qualche modo ritenuto di rispondere a quanto vi è contenuto».