Inceneritore Vercelli: la Regione chiede chiarimenti. Il pentastellato Andrissi: “Noi presteremo massima attenzione e non molleremo l’osso”.

Inceneritore Vercelli: la Regione chiede chiarimenti

La “messa in sicurezza” delle aree ex inceneritore, operazione attualmente in corso, del valore di 2 milioni di euro, è stata discussa oggi in Consiglio Regionale in seguito all’interrogazione del consigliere del Movimento Cinque Stelle Gianpaolo Andrissi.

Il consigliere Andrissi, sempre attento alle problematiche vercellesi, così commenta la risposta ricevuta.

“La Regione Piemonte si è finalmente mossa.  Anche grazie al nostro intervento ha chiesto “ulteriori elementi di dettaglio a Comune, Provincia di Vercelli ed Arpa Piemonte” per certificare l’avvenuta bonifica dei siti adiacenti l’inceneritore di Vercelli.
E’ ciò che emerso oggi in Consiglio Regionale in seguito alla mia interrogazione e che almeno in parte smentisce quanto notificato precedentemente dall’assessore Saitta che aveva annunciato e poi clamorosamente smentito ulteriori indagini sull’incidenza dell’inceneritore sulla salute degli abitanti delle aree limitrofe.

Area da anni sotto inchiesta

L’area in questione è da anni oggetto di indagini da parte della procura per lo stoccaggio e l’interramento di scorie, polveri e fanghi provenienti dall’inceneritore.

Leggi anche:  Cannata sì è dimesso: la Lega commenta favorevolmente

L’assessore Valmaggia ha assicurato che a seguito dell’acquisizione di nuovi dati e in virtù del progetto operativo di messa in sicurezza permanente dell’area, presenterà un’informativa in commissione. Noi presteremo massima attenzione e non molleremo l’osso. Faremo ancora ricorso alla procura di Torino con ulteriori elementi sui dati epidemiologici e i presunti approfondimenti del “tavolo di lavoro” che ha istituito l’assessore Saitta”.