I Giovani Padani: “Censura inaccettabile a Santhià”. Pressioni per non presentare il libro di Cristian Ruffa che verrà comunque proposto venerdì all’hotel Vittoria.

I Giovani Padani: “Censura inaccettabile a Santhià”

La notizia circola da un paio di giorni, la presentazione a Santhià del romanzo dell’alicese Cristian Ruffa, dal titolo “Il risveglio della Cicala”, era prevista per venerdì 18 alla sede dell’Associazione Popolare che collaborava all’iniziativa promossa dall’associazione “3D per Santhià”. Però a pochi giorni dall’evento Associazione Popolare si è ritirata improvvisamente. Sin da subito si è parlato di strane pressioni ricevute da questo sodalizio per non concedere la sede.

Ora dal Movimento Giovani Padani arriva un comunicato molto circostanziato, in cui si indicano motivazioni politiche per il singolare episodio.

La denuncia

“L’Associazione culturale 3D per Santhiá (con iscritti di area centrodestra – Lega) ha proposto, in collaborazione con l’Associazione Popolare sempre di Santhiá, una serata per presentare il romanzo di un giovane scrittore alicese; sede di suddetto evento i locali dell’Associazione Popolare, data venerdì 18 maggio.
Tutto pronto e concordato finché a tre giorni dalla data fissata, l’Associazione Popolare si ritira a seguito di pressioni da parte dell’amministrazione e di privati (non specificando) in quanto una votazione tra i soci ha stabilito di non volere esporsi oltre.

Leggi anche:  Crisi Polioli Siamo Vercelli dice no alla colletta

Nessun problema nei confronti del libro né tantomeno dell’autore, ma forse il solo fatto che a promuoverlo possa essere stata un’associazione non allineata alla sinistra ha evidentemente fatto scattare il boicottaggio.
Innanzitutto massima solidarietà a Cristian Ruffa, finito dentro a una censura cittadina, al quale auguriamo una meravigliosa serata di presentazione del suo libro (che grazie a qualcuno di assennato si farà lo stesso, presso l’hotel Vittoria sempre a Santhiá).

Pressioni ingiustificabili

Detto ciò, fare pressione (mossi da motivazioni politiche) per evitare un evento culturale è ingiustificabile; la conoscenza non ha partito politico ma è un bene che chi ci rappresenta dovrebbe promuovere sempre. Si dovrebbe veramente puntare sui giovani (tutti!) che hanno voglia di fare e qualcosa da dire, permettendo la libera espressione; dare spazio alla promozione di iniziative giovanili è un importante e fondamentale passo per accrescere il livello culturale e umano della città.

Santhiá si sta dissolvendo e questo fatto è solo una delle conseguenze; la città necessita di un cambiamento che, anche a seguito di questo ultimo fatto, non arriverà certo mantenendo questa mentalità”.

MGP Vercelli- Valsesia