Elezioni Comunali Vercelli 2019: l’appello di Roberto Scheda. I propositi dell’avvocato e delle sue due liste.

Elezioni Comunali Vercelli 2019: l’appello di Roberto Scheda

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Quando, meno di un anno fa, alcuni amici mi hanno chiesto di impegnarmi per avere l’onore di essere il Sindaco di Vercelli, ho subito accettato senza indugio, incondizionatamente. Sono arrivato in questa città all’età di quattro anni e, al netto del rapido trascorrere del tempo, voglio cercare di restituire a questa città ciò che dalla stessa ho ricevuto: in primo luogo, far parte di un’autentica comunità, insieme con la mia famiglia. L’affetto e la condivisione dei vercellesi mi ha permesso di giungere ai livelli più alti in tutti i percorsi personali, professionali e istituzionali che mi sono trovato a intraprendere. Da padre, da nonno (così facciamo contento qualche “benevolo” commentatore di parte avversa …), sento il dovere di dare tutto me stesso per rilanciare la nostra città in un momento decisivo, con (ed in particolare per) le nuove generazioni e le fasce più deboli. Ho avuto la fortuna ed il privilegio di essere sostenuto ed affiancato da una straordinaria squadra di amici di ogni età e generazione, competenti, entusiasti ed innamorati della città.
Persone libere, spinte unicamente dall’attaccamento alla loro città, alle loro famiglie, alle istituzioni e al territorio di cui siamo tutti parte integrante. Le idee e i capisaldi del programma che le mie due liste hanno sposato possono essere riassunti come segue, quale sintesi dei punti di riferimento del nostro futuro operato. In prima battuta, istituiremo un Osservatorio del Lavoro che metta in relazione imprenditori e sindacati con il mondo dell’istruzione e della formazione, trovando un riferimento attivo e sinergico nel Comune, presso cui verrà creato un Assessorato con specifica delega in questa materia, sostenendo da un lato chi è in cerca di lavoro e dall’altro chi intende investire sul territorio per creare occupazione. L’obiettivo, d’intesa con gli istituti scolastici e l’Università, è quello di creare professionalità nuove e di qualità, garantendo l’ingresso nel mondo del lavoro ai giovani in ambiti coerenti con la realtà territoriale (ad esempio nel campo della robotica, connessa alla logistica) e per l’apertura di start-up che valorizzino le eccellenze dei prodotti locali.
Altra priorità è far risollevare le serrande dei negozi, prevedendo canoni locatizi concordati e ridotti a fronte di agevolazioni fiscali in favore dei proprietari immobiliari.
Costituiremo una “Risoteca” ed una Festa del Riso di grande richiamo, capaci di fare da vetrina per i nostri prodotti, dando un respiro internazionale al nostro patrimonio agricolo. Vercelli avrà una “Carta dei risi” che valorizzi tutte le varietà e biodiversità presenti sulla nostra tavola.
Riqualificheremo al tempo stesso i nostri fabbricati rurali, ad esempio il borgo di Larizzate. Recupereremo il Centro Nuoto e la piscina Ex Enal, mettendo da parte progetti come quello del “coperchio”: l’obiettivo è poi quello di edificare una vera “Cittadella dello Sport”, per molteplici discipline ed eventi. Difenderemo la sanità vercellese, affinché il Sant’Andrea non diventi un mero satellite di Novara o Torino, creando pure una Rete del Volontariato a tutela delle fasce più deboli.
Garantiremo la sicurezza in città con i vigili di quartiere e con la videosorveglianza, bandendo il degrado dalle periferie. L’aggregazione culturale dovrà tutelare il nostro patrimonio artistico, sia con riguardo ai nostri musei e monumenti sia a tutela delle associazioni che preservano il talento, ad esempio quello musicale. Al tempo stesso, la promozione dei beni artistici e culturali comporterà un ulteriore incremento del turismo, anche religioso, con ottime ricadute sul territorio in termini occupazionali, pure nel relativo indotto: per questo va predisposta una maggiore ricettività alberghiera, consentendo la permanenza in città ai turisti che intendano visitare Vercelli. Daremo impulso ad una vera riqualificazione urbana, sia in termini di viabilità che di parcheggi, con la creazione di una “Città dei bambini e dei ragazzi”, sul modello di quanto creato a Genova. I giovani non verranno tutelati solo nella ricerca di un’occupazione, ma gli verrà garantita la possibilità di usufruire di idonei luoghi di ritrovo per il tempo libero.
Infine, la città oggi è sporca: dobbiamo garantire servizi di pulizia in ogni area della città, oltre che un modello di raccolta “porta a porta” efficiente.
In conclusione, se il motto di questo città è “Meglio morire che tradire”, a nome mio, e di tutti i candidati che mi accompagnano, mi sento, con assoluta certezza, di garantire che tutti i nostri sforzi e le nostre competenze saranno indirizzate e fedeli a quel principio.
Bisogna affermare che la città in ogni sua espressione è viva, vitale, e non disposta a farsi calpestare né per l’interesse di pochi né per ambiti territoriali preponderanti, creando sinergie e non ruoli subalterni.
Questa la nostra visione del futuro di Vercelli: ora possiamo realizzarla, con il Vostro sostegno.
Roberto Scheda