Settanta licenziamenti in vista alla Coop Horus. La preoccupazione dei sindacati, che hanno chiesto a Maura Forte un aiuto nella crisi.

Settanta licenziamenti in vista alla Coop Horus

Una tegola non da ridere sull’occupazione in città. Settanta posti di lavoro bruciati, sono il lavoratori della Coop. Horus Logistic che opera all’interno del complesso dei magazzini Sifte Berti. La multinazionale per cui indirettamente lavoravano ha spostato il proprio polo logistico nel milanese e quindi è venuto meno il lavoro per la cooperativa che gestiva materialmente le movimentazioni di merci. Entro una quindicina di giorni diventeranno a tutti gli effetti degli “esuberi”.

Chiesta una mano al Sindaco Maura Forte

La loro situazione è stata illustrata nella mattinata di lunedì 29 gennaio alla Camera del lavoro di Vercelli alla presenza dei sindacalisti di Cgil e Cisl. “La nostra preoccupazione – ha sottolineato il segretario generale della Cgil Vercelli-Valsesia Luca Quagliotti – è che ci siano le condizioni per una perdita di lavoro nel settore della logistica. La scorsa settimana abbiamo incontrato il Sindaco Maura Forte perché il Comune di adoperi per trovare una soluzione. Poi venerdì c’è stato l’incontro con Horus che ha annunciato ufficialmente i 70 esuberi”.

E sono anche senza stipendio

Come se non bastasse tutti i dipendenti di Horus stanno ancora aspettando lo stipendio di dicembre e dovranno aspettare ancora perché l’azienda ha dichiarato di non avere liquidità. E non è la prima volta che avviene. Ora l’azione dei sindacati è quella di ottenere almeno per alcuni di essi il trasferimento al nuovo polo dell’azienda committente (presso la Dhl) o in altre realtà della logistica, visto che sono competenze professionali spendibili. Anche per questo è stato chiesto un impegno al Comune.

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Si temono altre perdite di posti di lavoro

Nel corso della conferenza stampa hanno parlato Alberto Bontempi della Filt Cgil e i rappresentanti della Cisl Roberto Bompan (della segreteria regionale), Antonio Santoro e  Gianni Torrazzo della Fit Cisl. Nei vari interventi la vera preoccupazione è per i rimanenti 110 lavoratori. Sempre operanti nei magazzini Sifte Berti, negli anni il complesso ha perso in competitività e non ha fatto investimenti.

La mediazione del Sindaco è stata chiesta anche per incontrare i vertici dell’azienda in un tavolo di confronto e capire che intenzioni hanno per il deposito di Vercelli. Se oggi si deve intervenire per questi 70 e le loro famiglie domani il rischio è che si perdano ulteriori posti di lavoro nel complesso, se non si arrivi alla chiusura, come è avvenuto anni fa per il deposito Zust Ambrosetti, sarebbe un vero peccato perdere un polo di questa portata.

Ed è davvero singolare che in un momento di boom per la logistica in questo caso assistiamo a una flessione. Dunque si apre una fase in cui i sindacati chiedono di conoscere il piano industriale di Sifte Berti. Per i 70 in esubero è stato indetto lo stato di agitazione dei lavoratori ma non ci saranno scioperi che potrebbero solo peggiorare le cose.