Scuola in crisi: grave carenza di personale. Regolarizzazione precari, mobilitazione dei sindacati anche a Vercelli il 12 marzo.

Scuola in crisi: grave carenza di personale

Come sta accadendo già per i medici anche nel mondo della scuola, per effetto di “Quota 100” e per croniche situazioni si va verso una riduzione drammatica degli organici. Questo sarà uno dei temi della giornata di mobilitazione nazionale per la stabilizzazione del lavoro precario nella scuola. A Vercelli Cisl scuola, Flc Cgil e Uil scuola indicono un’assemblea per tutto il personale della scuola, nell’Aula Magna della Scuola Media Venga dalle 8 alle 10 martedì 12 marzo 2019.

A seguire, i rappresentanti provinciali delle tre OO.SS. consegneranno un documento unitario al Prefetto e alla Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale.

Nella stessa giornata in tutta Italia si svolgeranno sit-in, presidi e Assemblee per chiedere con forza un piano straordinario di assunzioni e stabilizzazioni che ponga fine alla penuria di posti e ai ritardi nel corretto avvio dell’anno scolastico subiti dagli alunni e dalle loro famiglie.

Nell’anno scolastico 2018-19, dopo le operazioni di immissione in ruolo, sono rimasti scoperti 32.217 cattedre e 56.564 posti in deroga sul sostegno.

L’impatto Quota 100

L’ìmpatto di “Quota 100” a livello nazionale sarà di 15.000 cattedre vacanti 24.000 per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario.

Nella sola provincia vercellese, le domande di pensionamento sono più di un centinaio, e questo rischia di avere pesanti ripercussioni sugli organici, poiché se i posti corrispondenti alle domande consegnate entro il 12 dicembre scorso entreranno nell’organico di diritto e saranno messi a disposizione per la mobilità, non altrettanto si può ipotizzare per le domande “quota 100 “ e “pensioni anticipate”, la cui certificazione da parte dell’INPS non avverrà prima della fine di maggio ( sempre che le segreterie delle scuole riescano ad espletare tutti gli adempimenti). Il risultato sarà nuovamente cattedre vuote e posti assegnati a supplenti.

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Le proposte dei sindacati

“Il Ministro non dice che le graduatorie dei prossimi concorsi, di cui non sono ancora stati emanati i bandi, saranno pronte nel settembre 2020, mentre le attuali graduatorie a esaurimento e di merito sono insufficienti a coprire i posti necessari.
E’ indispensabile e non più rinviabile un piano assunzione straordinario con:
Una fase transitoria con l’immissione in ruolo dei docenti abilitati con 3 anni di servizio.
La possibilità di accedere ai concorsi per più classi di concorso.
L’attivazione di corsi di specializzazione sul sostegno per tutti gli ordini di scuola adeguati al fabbisogno, unitamente alla stabilizzazione dell’organico sostegno. Non dimentichiamo che i posti riservati agli aspiranti specializzandi sul sostegno banditi per tutto il Piemonte sono solo 200, distribuiti su tutti gli ordini di scuola, mentre ne servirebbero almeno 8.000!

Cisl scuola, Flc Cgil e Uil scuola ribadiscono anche la loro contrarietà a qualunque progetto di “autonomia differenziata” che consentirebbe alle Regioni avere autorità in materia di organici e programmi, frantumando ancora di più la scuola pubblica. Inoltre, servono appropriate misure per garantire organici adeguati e la diffusione del tempo pieno nelle regioni del Sud”.

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