Come avevamo annunciato qualche giorno fa, le associazioni di categoria dei gestori degli impianti di distribuzione carburanti (Faib, Fegica, Figisc/Anisa e Unione Petrolifera) avevano pianificato una protesta con sciopero dalle 22 di ieri, martedì 5 febbraio 2019, alle 22 di oggi, mercoledì 6 febbraio 2019.

In extremis è stato revocato.

Sciopero dei benzinai revocato

Se avete cercato di fare benzina, stamane, non vi sarete accorti di nulla. Se anche avevate letto la notizia, forse ve la sarete anche dimenticata, nel frattempo. Ma in verità l’agitazione è rientrata solo per un soffio, in extremis, nella serata di ieri, lunedì.

La protesta nasceva dal fatto che il Ministero ha deciso di confiscare il rimborso che, dopo oltre 15 anni di trattative, il Governo precedente aveva finalmente approvato con la finanziaria 2018 in termini di credito d’imposta a favore dei gestori, riconoscendo il maggiore livello di commissioni bancarie collegate alle transazioni con carte di credito, subito in ragione dello straordinario peso fiscale che grava sul prezzo dei carburanti.

Leggi anche:  La guerra della carne: allarme da Coldiretti Vercelli-Biella

Il Mef riconosce le istanze dei gestori

In extremis, il Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) ha riconosciuto la fondatezza delle questioni poste e la necessità di avviare un confronto che porti ad una rapida definizione “tecnica” (ma non é esclusa anche la necessità di ulteriori interventi normativi) per formalizzare le soluzioni più efficaci.

Appuntamento insomma fra due settimane al Ministero, per le parti in causa.