Giovani e lavoro se ne parla venerdì.

Giovani e lavoro l’appuntamento

Venerdì 9 febbraio, dalle 9,30 alla Cripta del sant’Andrea di Vercelli, si terrà un seminario di studi organizzato da Confsal, la Confederazione dei Sindacati Autonomi dei Lavorati e Confsalform, patrocinato dallo SNALS, Sindacato Nazionale Autonomo dei Lavoratori della Scuola e dalla Direzione Generale per il Piemonte del MIUR. Il tema è “Apprendere in azienda: un’alleanza per il lavoro”.

I relatori

Diversi relatori provenienti dal mondo del lavoro e della scuola apriranno un confronto politico tra sindacato, scuola e governo. Parteciperanno il Segretario Generale della Confsal, Angelo Raffaele Margiotta, il Direttore Generale dell’ufficio scolastico regionale per il Piemonte, Fabrizio Manca e il Sottosegretario di stato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Luigi Bobba. Ci saranno inoltre Giovanna Pentenero, assessore all’Istruzione, lavoro e formazione professionale della regione Piemonte, Alessandro Ciccioni, presidente della Camera di commercio di Vercelli, Elvira Serafini, segretario generale SNALS-Confsal, Andrea Latino, rappresentante dei Global Shapers presso il World Economic Forum.

Un’alleanza fondamentale

«Un patto di alleanza sociale per il lavoro delle nuove generazione di lavoratori è indispensabile per aumentare l’occupazione dei giovani nel mercato del lavoro sempre più globalizzato e condizionato dalle nuove tecnologie dell’intelligenza artificiale e dal web come luogo di organizzazione del lavoro, d’interazione generazionale e di comunità di marketing digitale – osservano gli organizzatori – Tra gli ospiti, associazioni datoriali, enti bilaterali e fondi interprofessionali interessati a sostenere i tirocini curriculari degli studenti in alternanza e ad offrire la disponibilità dei propri tutor aziendali ad hoc formati».

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Un freno al fenomeno neet

«Focus del dibattito è l’adozione di un sistema di placement per contrastare l’abbandono scolastico, abbattere la dispersione, sostenere gli studenti disabili e con disturbi specifici dell’apprendimento e soprattutto per frenare il fenomeno dei NEET, i giovani che non studiano, non cercano lavoro e non sono impegnati in corsi professionali – proseguono – Tra le questioni proposte il contributo che la formazione continua può dare, attraverso il ruolo determinante dei fondi interprofessionali, per la crescita delle imprese e per la creazione di nuovi posti di lavoro con contratti di apprendistato».