Economia Vercellese: produzione -0,7% nel secondo trimestre. Positivo solo il settore rubinetteria, ma il fatturato complessivo aumenta.

Economia Vercellese: produzione -0,7% nel secondo trimestre

Una flessione della produzione all0 0,7% ma un aumento del fatturato sull’1%. E’ questa la fotografia dell’industria nella provincia di Vercelli nel secondo trimestre dell’anno in corso, con un dato positivo per le esportazioni. L’unico settore a crescere nella produzione è quello del valvolame-rubinetterie. Stabili le previsioni per l’ultimo trimestre.

Nel periodo aprile-giugno 2019, la variazione tendenziale grezza della produzione industriale rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente è scesa dell’0,7%.

Questo è quanto emerge dai risultati dell’Indagine congiunturale sull’industria manifatturiera, condotta dalla Camera di Commercio di Biella e Vercelli nell’ambito di un’analisi congiunturale realizzata a livello piemontese. La rilevazione è stata condotta nel mese di settembre 2019, con riferimento ai dati del periodo aprile-giugno 2019 e ha coinvolto 185 imprese della provincia, per un numero complessivo di 9.064 addetti e un valore pari a oltre 2.216 milioni euro di fatturato.

Nel periodo in esame, la variazione tendenziale grezza della produzione della provincia di Vercelli è stata pari a -0,7% un risultato lievemente migliore rispetto a quello registrato a livello medio piemontese (-0,8%).

Incremento della rubinetteria

Il risultato della produzione industriale in provincia di Vercelli vede il comparto della rubinetteria e valvolame (+5,7%), quello alimentare (+2,2%) e quello delle altre industrie manifatturiere (+1,2%) registrare una dinamica positiva. Dati con il segno meno per tutti gli altri settori del manifatturiero, in maniera più marcata per la chimica (-10,0%), appena sotto al punto percentuale per la metalmeccanica (-0,9%) e per il tessile abbigliamento (-1,0%).

Se si prende in considerazione la classe dimensionale, si osserva un andamento negativo per tutte le classi tranne che per le piccole imprese (10-49 addetti), rimaste in sostanziale stabilità.
Risultano in calo gli ordinativi provenienti dal mercato nazionale (-2%), in crescita quelli dai mercati esteri
(+5,7%).

Leggi anche:  Strategie di sostenibilità: confronto tra Italia e Germania ospiti di “i.lab Italcementi”

Male il mercato interno

Per quanto riguarda il mercato interno è più evidente il dato negativo per la chimica nel suo complesso (-11,9%), per la rubinetteria e valvolame (-3,9%) e per la metalmeccanica (-3,8%), più contenuta la perdita per il tessile-abbigliamento (-0,2%) mentre una certa tenuta viene rilevata per gli altri settori.

Bene le esportazioni

Per quanto concerne gli ordinativi provenienti dal mercato estero, i comparti rubinetteria-valvolame e metalmeccanica registrano una decisa impennata (rispettivamente +11,9% e +8,0), buona la tenuta della domanda per le altre industrie manifatturiere (+2,9%), segno negativo per la chimica (-5,9%) e il tessilea-bbigliamento (-0,3%).
Disaggregando il dato per classe dimensionale, le imprese dimostrano la maggior vivacità sul mercato estero.

Le previsioni

Lieve miglioramento nelle previsioni congiunturali rilevate da Confindustria Novara Vercelli Valsesia in merito alle aspettative per il quarto trimestre 2019, con la produzione sempre in calo (-5,9%) ma in miglioramento rispetto alle previsioni di -9,3% che erano emerse nella precedente indagine. Mentre per quanto riguarda il ricorso alla Cassa Integrazione Straordinaria, le imprese vercellesi pensano di ricorrervi per l’8,5% che sembra tanto, ma prima questo valore si attestava al 12,8%. In sensibile calo la propensione agli investimenti significativi, mentre per gli investimenti marginali si registra un aumento. Stabile l’andamento degli incassi.
Sostanzialmente per la provincia di Vercelli vale la tendenza nazionale di crescita zero ma con andamento incoraggiante sul fronte delle esportazioni che rimane l’unica vera strategia vincente di ogni azienda.