Un Vercellese a Sanremo: partenza un po’ sottotono. Calo di ascolti, maratona musicale e carburazione lenta del trio delle meraviglie.

Un Vercellese a Sanremo: partenza un po’ sottotono

Nella foto Ottavio Pisani con la conduttrice del Dopo Festival con Melissa Greta Marchetto.

Aria serena e rilassata da parte dei protagonisti e dei vertici Rai nel quotidiano appuntamento con la conferenza stampa dell’organizzazione festivaliera delle 12,30. Risultati d’ascolto confortanti anche se in leggero calo rispetto all’overture della passata stagione (oltre 10 milioni di telespettatori di media con uno share del 49,50%), e la sensazione che lo scoglio della prima – una serata dall’impianto lunghissimo con l’esibizione di tutti e 24 gli artisiti in gara vissuta per questo come una grande incognita – era stato felicemente doppiato.

Ma se il day after è pieno di baci ed abbracci, il real time è stato, soprattutto in principio, un pò zoppicante da parte del trio sul palco, fin troppo ingessato nel rispetto della liturgia festivaliera (presentazione classica con nell’ordine titolo della canzone, autore, direttore d’orchestra e cantante) e poco incline all’improvvisazione.

Poca verve e ritmo frenetico

Poca verve insomma, e la presentazione frenetica dei cantanti che riportava a mente quei locali dove si viene imboccati con la fionda, tanto è la velocità tra una portata e l’altra.
Quando Claudio Bisio ha salutato Andrea Bocelli facendogli ciao con la mano (particolare magari sfuggito alla platea televisiva) si ha avuto la sensazione che da lì in poi la situazione sarebbe solo potuta migliorare….ed in effetti così è stato.

Virginia Raffaele e Claudio Bisio nella sala stampa del Teatro Ariston.

I cantanti in gara questa sera

E lo sarà sicuramente ancora di più questa sera con la metà delle esecuzioni dei brani in gara (questi i dodici in ordine alfabetico Achille Lauro, Arisa, Loredana Bertè, Federica Carta e Shade, Einar, Ex-Otago, Ghemon, Il Volo, Nek, Negrita, Daniele Silvestri e Paola Turci) e con ospiti di qualità e di grido (Marco Mengoni e Tom Walker, Riccardo Cocciante, Michelle Hunziker, Michele Riondino, Laura Chiatti, Pippo Baudo, Pio e Amedeo).

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Per quanto riguarda le esibizioni canore, l’applausometro in sala ha tributato il successo de Il Volo, di Ultimo, della Bertè, di Daniele Silvestri e di Arisa.
Nei personali pronostici a disputarsi la vittoria finale Il Volo, Ultimo e la Bertè, premio della critica in ballottagio tra Daniele Silvestri, The Zen Circus e Motta.
Outsiders Federica Carta e Shade (tra l’altro freestayler incredibilmente bravo, capace di rappare e rimare con una velocità di esecuzione insospettabile al primo sguardo), Renga, Nek ed Irama.

Il trash/look all’Ariston

Sul trash/look, a contendersi il podio un tamarrissimo Achille Lauro con tatuaggi in viso e vestito da gangster, il vestito da caramella di Federica Carta, la giacca di panno ed il completo di fustagno di un paio di componenti dei Boomdabash, gli improponibili dread di Patty Pravo e la giacca al ginocchio di Ultimo, non proprio un gigante in fatto di centimetri.

Un Dopo Festival stile club

Per terminare, due parole sul Dopo Festival ovvero The Dark Side of Sanremo, condotto da un trio brillante penalizzato solo dall’ora tarda (Rocco Papaleo, Anna Foglietta e Melissa Greta Marchetto), che ha saputo creare un atmosfera da club grazie anche al supporto della Super Band, costituita da fior di musicisti ed anima musicale del programma.
Poi tutti al Forte di Santa Tecla, cuore della movida festivaliera.
Ma questa è tutta un altra storia…

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