Poesia Civile, partito il Festival numero 15. Cinque giorni di poesia, giovedì il premio al polacco Adam Zagajewski.

Poesia Civile, partito il Festival numero 15

Nella foto il poeta polacco Adam Zagajewski.

Il Festival di Poesia Civile «Città di Vercelli» compie 15 anni, sembrava ieri… eppure sono passati tre lustri e alcuni dei grandi poeti protagonisti negli anni non ci sono più.
Il Festival muove i suoi primi passi proprio mentre scriviamo… alle ore 17 il poeta polacco Adam Zagajewski, l’ospite d’onore, premiato alla carriera, è il protagonista dell’anteprima milanese in corso all’Università Cattolica. Dove il premiato 2019 dialoga con la traduttrice Valentina Parisi e Giuseppe Langella, modera Roberto Cicala che con “Interlinea” edita la plaquette appositamente tradotta “Prova a cantare il mondo storpiato”.

L’evento centrale di giovedì

Domani, giovedì 24 ottobre alle ore 21, presso il Seminario ci sarà il conferimento del premio Internazionale di Poesia Civile a Zagajewski. Il poeta, sempre assistito dalla traduttrice, leggerà le sue poesie e parlerà della propria poetica. Intermezzi musicali del flautista Nicolò Manachino. Alla fine distribuzione gratuita della plaquette ai presenti, fino ad esaurimento. In mattinata, ore 11, il poeta polacco incontrerà gli studenti nell’aula magna dell’Istituto Lagrangia, modera Elisabetta Dellavalle. Alle 18 evento in trasferta a Novara con “La Bottega di poesia”, un reading dalla rubrica poetica di “Repubblica” commentate da Massimo Cucchi.

I poeti nell’era del caos morale

Proponiamo la poesia che dà il titolo alla plaquette di quest’edizione del Festival di Poesia Civile perché intanto evidenzia le doti di Adam Zagajewski e poi sono parole che ci dicono che abbiamo bisogno dei poeti, come di tutte le voci critiche, anche solo per capire che, anche nel presente confuso e a volte furioso che viviamo, c’è spazio per continuare a essere umani nonostante tutto. L’importante è che voci come queste non diventino voci dalle catacombe, ma continuino a risuonare. Questa è una delle funzioni del Festival vercellese promosso da “Il Ponte”.

Prova a cantare il mondo storpiato.
Ricorda di giugno le lunghe giornate
e le fragole, le gocce di vin rosé,
e le ortiche implacabili a coprire
le dimore lasciate dagli esuli.
Devi cantare questo mondo storpiato.
Hai visto navi e yacht eleganti
Alcuni dinanzi avevano un lungo viaggio,
ad attendere altri era solo il nulla salmastro.
Hai visto i profughi andare da nessuna parte,
hai sentito cantare di gioia i carnefici.
Dovresti cantare il mondo storpiato.
Ricorda quegli attimi in cui eravate insieme
e la tenda si mosse nella stanza bianca.
Torna col pensiero al concerto, quando esplose la musica.
D’autunno raccoglievi ghiande nel parco
e le foglie roteavano sulle cicatrici della terra.
Canta il mondo storpiato
e la penna grigia perduta dal tordo,
e la luce delicata che erra, svanisce
e ritorna.

Un Festival d’alto livello

«Il poeta che riceverà il Premio nell’evento centrale di giovedì il polacco Adam Zagajewski – commenta il presidente de «Il Ponte» Luigi Di Meglio – è un autore di alto valore sociale, in linea con la nostra tradizione. Di quest’edizione mi piace sottolineare la collaborazione con la Biblioteca Civica, dove inaugureremo uno spazio poesia e lo spettacolo teatrale proposto da “Officina Anacoleti”, un lavoro sulla violenza nei confronti delle donne di grande impatto. L’attenzione principale rimane il coinvolgimento del mondo scolastico con studenti di ogni ordine e grado, ed è questo il vero valore aggiunto della nostra manifestazione, unica nel panorama italiano ed europeo».

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Il programma è veramente vasto (SCARICA QUI IL VOLANTINO) e tocca diversi luoghi della città.

Gli eventi principali

Nei cinque giorni in programma conferenze, dibattiti, incontri a scuola, il premio di traduzione con UPO, aperitivo in musica sul Macbeth e il già citato spettacolo teatrale «Volo» contro la violenza sulle donne (venerdì ore 21 presso il teatro di Anacoleti), un sabato ricco di reading di giovani autori, poetry-video africani e molto altro. Tra gli eventi più significativi, l’incontro di venerdì al Cavour, «Verso l’infinito e oltre: Leopardi secondo uno scrittore d’oggi» con Enrico Palandri, autore di Verso l’infinito (Bompiani).

Il premio di traduzione

Sempre venerdì alle ore 16,30, alla Biblioteca Civica di via Galileo Ferraris, si tiene il «Premio di traduzione di poesia civile inedita in Italia» riservato agli studenti universitari a cura dei docenti dei corsi di laurea in Lingue e letterature straniere moderne dell’Università del Piemonte Orientale in collaborazione con l’Université de Savoie (Chambéry); presenta Andrea Baldissera.

Ricordo di Alda Merini

Sabato 26 ottobre alle ore 11 alla Libreria Mondadori, «Il mondo in una stanza», ricordo di una poetessa appartata», con proiezione del docufilm su Piera Oppezzo di Luciano Martinengo con dibattito, presente Maria Pia Quintavalla. Alle ore 12,15 l’omaggio ad Alda Merini, con letture e ricordi nel decimo anniversario della morte della poetessa dei Navigli, con Ambrogio Borsani, letture di Anna Jacassi e Mario Sgotto.

Il Premio Brassens

La conclusione domenica alle ore 21 al Teatro Civico con il Premio Brassens 2019, incontro con Frankie hi-nrg mc, con Gian Luigi Carlone. Sarà consegnato il premio a Frankie hi-nrg mc, padre italiano del rap come poesia civile in musica.

Enti patrocinatori

Il festival, ideato da «Il Ponte» è finanziato da Regione Piemonte; Comune di Vercelli; Fondazione Crv e Fondazione Crt, fondamentale il contributo delle edizioni «Interlinea» e di diverse realtà cittadine.
Aggiornamenti e info sul sito www.poesiacivile.com.

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