Mandala di riso esportato a Biella. A Palazzo Ferrero, nel contesto dell’Agrimercato promosso da Coldiretti.

Mandala di riso esportato a Biella

L’intuizione del vercellese Livio Bourbon che il riso, meglio la rottura di riso, potesse egregiamente sostituire i granelli di sabbia colorata con cui i monaci buddisti realizzano i loro “Mandala” data ormai da qualche anno. Eppure non solo continua ma ora viene anche esportato. Come nell’iniziativa che si è recentemente conclusa a Biella Piazzo per iniziativa della Coldiretti.

Realizzato a Palazzo Ferrero

E’ stato ‘dissolto’ ieri, 23 luglio, il mandala di riso realizzato al Piazzo di Biella da Livio Bourbon e dai ragazzi delle scuole biellesi, e presentato in occasione dell’inaugurazione dell’AgriMercato promosso da Coldiretti nel borgo delle alture biellesi un mese fa (24 giugno) in sinergia con l’amministrazione comunale di Biella, Natural Bi Life, associazione Noi del Piazzo e Rete Agricola Biellese Teritori. Natural Bi Life.

Il Mandala è rimasto visitabile fino a ieri a Palazzo Ferrero: è stato realizzato con rotture di riso colorato con pigmenti naturali alimentari.

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Per non generare spreco alimentare, le rotture, a seguito della dissoluzione, verranno immesse nel percorso naturale di riciclo, quindi utilizzate come mangime animale. Simbolicamente, una manciata è stata gettata nel torrente Cervo dal responsabile Coldiretti per la zona di Biella e le aree montane Paolo Seitone, insieme a Fabrizio Lava di Palazzo Ferrero.

Il Mandala di riso riprende, come soggetto, l’iconografia tibetana classica semplificata, per renderla fruibile da tutti. Ciò anche in omaggio alla mostra ‘Tulku: le incarnazioni mistiche del Tibet’ ospitata a Palazzo Ferrero dal 29 giugno al 2 settembre.

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