Kabarett al Civico: Berlino prima dell’orrore. Da giovedì 24 a domenica 27 lo spettacolo de “Il Porto”.

Kabarett al Civico: Berlino prima dell’orrore

E’ al via una serie di repliche al teatro Civico di Vercelli (nel foyer per la precisione) di un lavoro teatrale e musicale portato in scena da “Il Porto”. E’ un modo diverso di avvicinarsi al “Giorno della Memoria”, mostrare quella parte di Germania che fu essa stessa vittima del nazismo. Artisti, cantanti, persone a cui non importava della purezza della razza ma solo ritrovare la gioia di vivere e costruire una società aperta.

Il foyer come un locale

Il foyer del teatro Civico con i tavolini da bar, verrà attrezzato come un locale del primo dopoguerra, a Berlino, fra la gioia per la ripresa della vita dopo il conflitto e l’addensarsi delle nubi prima della grande tempesta. E’ l’ambientazione suggestiva per lo spettacolo de «Il Porto».
Stiamo parlando di «Kabarett. Berlino 1920-1930», un collage di canzoni, aneddoti e testi letterari che, insieme, accendono un faro di luce sulla storia. Sono previste diverse repliche nei giorni 24, 25 e 26 gennaio alle ore 21 e il 27 gennaio alle ore 17.

«Tutto parte – dicono gli autori – da un racconto svagato, tratto da dischi, libri e spartiti dei cabaret berlinesi degli anni ’20 che parlano di un’esplosione di talento e di giovanilità, ma anche di un universo culturale e politico intriso di contraddizioni. Berlino, infatti, è la stessa città che, in poche migliaia di giorni, inizierà una nuova parabola di ascesa e rovina: attraverso la lente trasversale di una sala del cabaret si assisterà all’escalation di intolleranza iniziata con le ultime consultazioni multipartitiche svolte in Germania il 5 marzo 1933, proseguita con l’approvazione del “Decreto dei pieni poteri” ad Hitler, fino al “rogo dei libri” a Berlino, il 10 maggio 1933, e alle persecuzioni sempre più spietate contro ebrei, dissidenti, omosessuali e oppositori politici».

Canzoni di un secolo fa

Perché farne un concerto-spettacolo a quasi un secolo di distanza?

«In parte perché c’è il desiderio di far riascoltare belle canzoni, scelte nell’immenso repertorio del cabaret berlinese e, in qualche caso, dal repertorio teatrale degli anni ’20, come per Brecht e Weill; in parte perché si tratta per lo più di canzoni eseguite in Italia solo in questo spettacolo, per il quale, sul finire del ‘900, furono trascritte e tradotte appositamente dal drammaturgo, scrittore e librettista trentino Giuseppe di Leva».
I testi recitati, aneddotici e letterari, sono di autori testimoni e protagonisti di quegli anni: giovani artisti che, in parte, caddero nella rete della Gestapo e dell’SA, e rinchiusi nei campi di concentramento. Altri trovarono rifugio e successo per lo più in America.

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Le emozioni della memoria

«Quando ci si immerge a fondo nella storia, la storia si ricrea, quasi si materializza, e la memoria si alimenta di sensazioni ed emozioni che la rendono più viva, più attuale: da questa riflessione deriva anche la scelta di regia di rappresentare la pièce non nello spazio teatrale canonico, la sala principale del Civico, ma nel foyer del Teatro, ricreando con tavolini, sedie e un’illuminazione appositamente studiata, l’ambiente stesso dei cabaret berlinesi d’inizio ‘900».

Il cast

Il cast è formato da: Cristina Alia, Elena Sardi, Roberto Sbaratto, Natalija Gashi (pianoforte), Bruno Raiteri (violino), Alessia Bosio, Alessandro Volpe, Paolo Ferini Strambi, regia di Roberto Sbaratto, regia tecnica Cinzia Ordine. Audio – vdeo e luci Dosio Music. Patrocinio del Comune di Vercelli, sostegno di Fondazione Crv e di diversi sponsor privati.

Informazioni

Ogni rappresentazione è aperta a non più di 80 persone, che potranno prenotare il posto numerato al tavolino ed acquistare i biglietti di ingresso presso il botteghino del Teatro Civico a partire da venerdì 18 gennaio (mercoledì e venerdì ore 17.30-19.30; sabato ore 10-12).
Il costo unico del biglietto è di 15 € (+1 € di prevendita); ogni eventuale consumazione presso il buffet del Teatro è a parte. Per questioni organizzative, si raccomanda di pagare l’acquisto dei biglietti in contanti.

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