Il cofano del Cardinale: La Rete ha creato una copia perfetta. Esposizione in programma il 19 e 20 ottobre nella Basilica di Sant’Andrea.

Il cofano del Cardinale: La Rete ha creato una copia perfetta

Nelle foto un dettaglio della copia del cofano e una fase della sua minuziosa realizzazione.

Il “cofano” del Cardinale Guala Bicheri, prima bagaglio per i suoi viaggi e poi anche bara per le sue spoglie, è un oggetto preziosissimo, con i suoi smalti limosini medievali di rara bellezza. Dopo varie traversie divenne proprietà di un privato e alla fine lasciò Vercelli, acquistato da Regione Piemonte e Comune di Torino per il museo di Palazzo Madama. Un tesoro che nessuno in città è riuscito a tenersi e che abbiamo poi avuto per due volte concesso in esposizione, l’ultima volta qualche mese fa per la mostra sulla Magna Charta e gli 800 anni della Basilica di Sant’Andrea.

La Rete, il gruppo di associazioni fondato dal compianto Marco Reis, continuando sulla strada già intrapresa con la “rosa dei venti” del campanile e poi con l’anta del tabernacolo distrutta da un ladro, ha minuziosamente replicato l’oggetto, con un’azione simbolica di “riappropriazione” di un tesoro vercellese. La copia fedelissima, verrà esposta nella Basilica di Sant’Andrea il 19 e 20 ottobre prossimi con l’evento: “Il cofano del Cardinale – Esposizione della replica dello scrigno di Guala Bicheri e visita all’Abbazia di S. Andrea”.

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L’invito ai vercellesi

Visto che il prezioso scrigno medievale del cardinale Guala Bicheri difficilmente tornerà nella sua patria cittadina ad arricchire il patrimonio culturale Vercellese, LA RETE, attraverso un meticoloso studio storiografico, l’abilità manuale e artistica di Daniele Roccato e Maurizio Roccato e grazie all’uso delle ultime tecnologie di stampa 3D, ha riprodotto una copia fedele all’originale in scala 1:1 che Vi lascerà increduli.

Non parliamo di un modellino, ma proprio di una riproduzione in legno impreziosito del Cofano che LA RETE, per gli 800 anni della posa della prima pietra, esporrà in esclusiva durante questo evento straordinario nella Chiesa voluta da Guala.

L’esposizione dell’opera sarà l’occasione, per gli esperti e i volontari de LA RETE, di offrire una serie di visite guidate alla scoperta della incredibile storia del prezioso baule e della nostra Abbazia.

Come al solito ci sono tutti i presupposti per un’audience notevole da parte dei vercellesi, come in passate iniziative del gruppo che è di fatto alla ripresa degli eventi pubblici dopo la scomparsa del fondatore. L’iniziativa verrà illustrata nei dettagli nel corso di una conferenza stampa.

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