Idee di immagini sabato si inaugura una doppia esposizione a Studio 10.

Idee di immagini in mostra

Mostra a quattro mani per Antonio Buonocore e Chiara Mazzeri. Si inaugura sabato 5 maggio alle 17 a Studio Dieci, dove resterà visitabile fino al 20 maggio. Peraltro anche con finalità benefiche a favore dell’Airc (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro). L’inaugurazione prevede un ricco programma di accadimenti: «Viaggio sentimentale», letture di Francesca Valente, poetessa, autrice dei testi di «Poesie Fuoribordo», prodotto dal Festival Internazionale di Poesia di Genova; Giuliano Palmieri: musica interattiva. Installazione «C’è e non c’è». Ospiti di grande spessore. E nel periodo dell’esposizione sono in preparazione altri eventi.

Il percorso

L’esposizione fa parte di un percorso che i due artisti e promotori di eventi culturali stanno peraltro portando avanti da tempo, si veda il progetto “Letterature Urbane”, che ormai coinvolge creativi di tutto il mondo. Antonio e Chiara avvertono: «Queste sono immagini di idee. Queste sono idee di immagini». Il che significa che non ci si deve aspettare una mostra fotografica, anche se nel contesto vi sono immagini che non sfigurerebbero in tale ambito. Infatti: «Si è fatto ricorso al mezzo fotografico perché il meccanismo dell’indagine del rapporto tra gli autori e la propria individualità nasce dal contatto immediato con il mondo esterno». Le foto sono come parole di una poesia, insieme danno un significato.

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“Controcanto”

Due le serie che saranno presentate: «Controcanto» (che ha già alle spalle un’importante mostra a Milano nel 2017 e un interesse internazionale) e «[De]staged photography» che è nuova. Il primo progetto prevede due serie di sequenze di immagini, presentate sullo stesso supporto, in alto c’è una tesi, ovvero la visione “razionalista”, spesso fredda e spietata, di un processo o realtà della vita, in basso l’antitesi, stesso tema, ma con una visione più legata alle emozioni.

“[De]staged photography”

Il secondo progetto è un po’ più complesso da comprendere. E’ il rovesciamento della «Staged photography» che considera la creazione di immagini come un “set”, in cui tutto risponde a una sceneggiatura. Per cui non si rappresenta più un valore obiettivo, ma si propone una “costruzione”. Manco a dirlo è nel settore della moda e pubblicità che questa modalità creativa ha trovato maggiori proseliti. Buonocore e Mazzeri de-costruiscono tale assioma. «Sono tutte situazioni che abbiamo preso nella vita quotidiana, nelle nostre città – spiega Buonocore – che diventano dei teatri immaginari. Del resto qualcuno ha detto che il mondo è un immenso palcoscenico e ognuno con la propria vita recita una parte della commedia…».