Gaudenzio Ferrari tanti eventi intorno alla mostra del grande artista valsesiano.

Gaudenzio Ferrari gli altri eventi

Entrano nel vivo gli eventi collaterali per le ultime settimane di apertura in Arca della mostra su Gaudenzio Ferrari. Ben quattro le iniziative della settimana. Tutte di grande spessore. L’organizzazione è a cura del Comune, in particolare dell’assessore Daniela Mortara, e si avvale dell’apporto di importanti realtà culturali della città.

Oggi

Si comincia già oggi, lunedì 11 giugno, con un appuntamento musicale nella splendida location della chiesa di San Vittore (ore 21). «Dolcissimo sospiro» con il duo Roberto Balconi al cembalo e il soprano Serena Rubini, con musiche di Caccini (di cui ricorre il 400° anniversario della morte), un compositore che rivoluzionò il “bel canto” e arie di Frescobaldi. A cura dell’associazione «Coro Lirico Viotti».

“Deposizioni”

Giovedì 14 giugno alle 18, alla galleria di «Studio Dieci» si inaugura la mostra «Deposizioni». Il direttore artistico del centro culturale Diego Pasqualin ha curato l’evento intanto dando spazio ad artisti vercellesi e valsesiani, per evidenziare come le terre di Gaudenzio siano sempre una fucina d’arte, ovviamente declinata ai tempi che viviamo. La collettiva si intitola «Deposizioni» e ha un duplice significato. la «Deposizione» è un preciso genere iconografico, in cui i grandi pittori del rinascimento come Gaudenzio rappresentano la deposizione del corpo di Gesù dopo la crocefissione, qui però viene letta anche come la testimonianza che si rende nei tribunali… Ogni artista “dichiarerà”, dunque, ciò che intende esprimere con la propria arte. Metà degli artisti sarà costituita da giovani.

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La conferenza

Sabato 16 giugno, ore 17, è in programma in Arca una conferenza di Cristina Santarelli, che si soffermerà su un aspetto sempre molto importante: «L’iconografia musicale gaudenziana tra approccio realistico e libertà interpretativa».

Palazzo Centori

Infine, domenica 17 giugno, a cura dello staff del museo Borgogna ci sarà una visita a Palazzo Centori. La visita è concepita come una sorta di viaggi nel tempo, si partirà infatti dalla cantina, con gli strati che mostrano i resti della città romana e sopra quella medievale, poi il Rinascimento e infine inizio del Novecento con il “falso storico” delle decorazioni esterne dell’edificio. Obbligatoria la prenotazione perché i posti sono limitati (sono previsti tre turni da 50 alle 15, 16 e 17. Tel. 0161.252764.