Festival Poesia Civile: il carisma di Zagajewski. Giovedì in Seminario grande letteratura ed emozioni.

Festival Poesia Civile: il carisma di Zagajewski

Tutto il direttivo de “Il Ponte” si è riunit0 per consegnare il Premio Internazionale Città di Vercelli del XV Festival di Poesia Civile al poeta Adam Zagajewski giovedì 24 ottobre in Seminario. Era l’evento centrale del Festival. Del resto non c’era nessun rappresentante dell’amministrazione comunale a consegnare un prestigioso premio che ha quasi sempre visto o il sindaco o il competente assessore presenti. Il Comune sostiene il Festival ma evidentemente altri impegni avranno impedito di esserci ai suoi rappresentanti. Presente però il dirigente del Settore Cultura Renato Bianco.

I saluti prima della cerimonia

Prima della premiazione Luigi Di Meglio, presidente dell’associazione promotrice, aveva ricordato il valore del Festival e alcune peculiarità di quest’edizione, come l’apertura dello “spazio poesia” presso la sede della Biblioteca Civica di via Galileo Ferraris. Giusi Baldissone, che del Festival è una colonna sin dalla prima ora, ha invece ripercorso la teoria dei premiati, soffermandosi su episodi ormai diventati mitici. come la sparizione del cappello di Evgenij Evtushenko, premiato nel 2007. Il grande poeta russo aveva trasformato il suo reading in uno spettacolo, facendosi fare addirittura un abito su misura ma perse il cappello che non saltò più fuori. “Tutti i poeti premiati hanno stretto con noi un patto – ha detto – di donarci per la plaquette del Premio qualche componimento inedito”.

“Poesia è vita e cambiamento”

Dopo la consegna dell targa la parola è passata al poeta. Adam Zagajewski, assistito dalla traduttrice Valentina Parisi, dapprima ha parlato in inglese a mò di introduzione e poi ha interpretato le sue poesie in polacco, confermando ancora una volta che la poesia letta in lingua originale ha un suo fascino anche se non si capiscono le parole… Dapprima ha esternato una sorta di imbarazzo quando gli hanno annunciato il riconoscimento “Ho scritto poesie che si possono definire civili sono nei miei primi anni, ora non più”. E però ha dato anche delle belle definizioni di poesia: “La poesia è vita e cambiamento”. “Fare poesia civile vuol dire non smettere di ricercare la bellezza, ma senza dimenticarsi degli ostacoli che ci sono nel mondo, solo allora si fa poesia civile”. Gli “ostacoli” di cui ha parlato sono tutte le offese alla dignità umana e le condizioni di infelicità.

Leggi anche:  Yoga gratis a Vercelli

“Gli studenti vercellesi sono stati fantastici”

L’ospite ha avuto parole entusiaste per la reazione vista durante l’incontro con gli studenti del Lagrangia.

“Non era la prima volta che incontravo degli studenti – ha detto Zagajewski – ma nelle altre occasioni li vedevo più interessati al loro telefono, qui a Vercelli invece erano attentissimi e hanno fatto domande molto impegnative come qual è il senso della poesia”.

Da segnalare anche gli intermezzi musicali a cura del flautista Nicolò Manachino musicista di grande fama e che ha confermato in pieno la stima espressagli dall’amico Di Meglio.

Per consultare il programma dei prossimi appuntamenti leggi: Poesia Civile, partito il Festival numero 15

La gallery

VAI ALLA HOME PAGE E LEGGI LE ALTRE NOTIZIE