Debutto letterario per Davide Rossi autore pavese e vercellese. Lo scrittore 33enne è originario di Sant’Angelo Lomellina, ma vive da anni a Vercelli.

Debutto letterario per Davide Rossi

Da poco è stato pubblicato il suo primo romanzo («E alla fine c’è la vita», Apollo edizioni).
Davide spiega il tema e le caratteristiche del suo libro: «E’ scritto come una sceneggiatura cinematografica, con molti dialoghi e ritmo serrato».

In effetti l’autore, curiosamente, ha già esordito, ma non in libreria… ha collaborato alla sceneggiatura di un film: «Benvenuti a casa Verdi» del 2013 (Muccapazza film). Ma ha anche altre sceneggiature nel cassetto, questo perché le sue due grandi passioni sono il cinema e la scrittura.

L’intervista

Di cosa tratta il romanzo?

«E’ ambientato nel 2009 a Pavia. Volevo parlare di una città di provincia, che potrebbe anche essere Vercelli, in particolare di un gruppo di ragazzi che passano da un momento in cui la vita viene affrontata come un parco giochi, tra droga, sesso e divertimento… al momento delle scelte importanti. Parliamo dei ragazzi di oggi che non hanno spesso un’idea chiara di cosa vogliono diventare e vivono praticamente alla giornata».

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Un “romanzo di formazione”, riveduto e corretto, dunque...
«Ho lavorato molto sulla psicologia dei personaggi, le tematiche come la mancanza di lavoro e altri aspetti sociologici rimangono sullo sfondo. Mi occupo del processo di crescita in sé. Il racconto è comunque molto coinvolgente proprio per la scelta di scriverlo come una sceneggiatura».

Le novità

Il volume al momento può essere acquistato al costo di 9 euro sul sito www.apolloedizioni.it.

Nel Pavese se ne è già parlato, con passaggi in varie rubriche e su “Tele Pavia”. Per l’autunno l’autore sta pensando a come promuovere il libro anche con attività collaterali.

Guarda il trailer, con la lettura effettuata da Valter Zanardi dell’introduzione del romanzo.