Truffa online: la macchina fotografica pagata non arriva. Denunciato un 22enne.

Truffa online i fatti

I Carabinieri della Stazione di Trino hanno deferito in stato di libertà A.D., 22enne residente in provincia di Napoli, gravato da vicende penali per reati contro il patrimonio, perché ritenuto responsabile di truffa. La vicenda è accaduta alla fine del dicembre scorso, quando un 44enne appassionato di fotografia ha trovato sul sito di vendite online “Kijiji.it” l’offerta di vendita di una macchina fotografica reflex Canon ad un prezzo ritenuto vantaggioso ma non apertamente troppo basso. Valutato che una fotocamera del genere, nelle condizioni che l’immagine mostrava, offerta a 500 euro ma sul libero mercato decisamente più cara potesse essere un buon affare, il 44enne aveva deciso di approfondire la questione, prendendo contatti diretti con il venditore attraverso la chat del sito.

Gli accordi

Ad ogni sua richiesta era pervenuta una risposta competente e cortese, la trattativa era stata anche corredata da ulteriori immagini dell’apparecchio che, sempre più, era parso al potenziale acquirente in ottime condizioni e ben descritto. Quindi, successivo ed ultimo passo è stato un contatto telefonico. Offerente e compratore hanno così dialogato direttamente, ed ancora il venditore, raccontatosi esperto in materia residente in un comune del torinese, ha convinto la vittima sulla validità e concretezza della possibile transazione.

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Il pagamento

Accordo raggiunto. 500 euro vengono quindi versati al 22enne su un conto corrente. Senza ritardo, già il giorno successivo, la spedizione viene comunicata come effettuata, a sua comprova l’ignara vittima riceve anche il codice di tracciabilità del pacco ed il riferimento dell’ufficio postale da cui il prodotto è stato inviato. Tutto ovviamente falso. Così, dopo qualche giorno di inutile attesa e di vani tentativi di contatto diretto, arriva la certezza della truffa. Al 44enne non rimane che denunciare l’episodio ai Carabinieri che, a conclusione degli accertamenti, identificano e deferiscono il truffatore all’Autorità Giudiziaria.